Rugani a VivoAzzurro: "Europeo Under21? Potevamo vincere. Ma ora possiam fare passi avanti"

Il centrale difensivo della Juventus e della Nazionale Under21 ha parlato in esclusiva al sito della Nazionale Italiana della sua avventura nella squadra di cui è anche capitano.

Rugani a VivoAzzurro: "Europeo Under21? Potevamo vincere. Ma ora possiam fare passi avanti"
Rugani a VivoAzzurro: "Europeo Under21? Potevamo vincere. Ma ora possiam fare passi avanti"

21 anni e non sentirli. O meglio, 21 anni e dimostrarne molti di più. Non tanto per una questione fisica, ma per l'esperienza che Daniele Rugani dimostra avere ogni volta che scende in campo. Al primo anno in Serie A nemmeno un cartellino, una tecnica impeccabile e un campionato da top che ha convinto la Juventus a riportarlo nella rosa per questa stagione. Unica pecca dell'anno quell'Europeo perso con la Nazionale Under-21, dopo aver commesso troppi errori nelle gare del girone. In questi giorni l'avventura per i ragazzi di Di Biagio è ripresa, con un nuovo nucleo. E in attesa di esordire l'8 settembre con la Slovenia, ecco i pensieri del centrale difensivo a VivoAzzurro.

SULL'EUROPEO - "E’ stata una bella esperienza personale, in una manifestazione importante. Eravamo una squadra forte e, nonostante sia andata male, lo abbiamo dimostrato nelle tre partite. E’ stato un torneo utile a farci crescere. L’avventura è iniziata in salita, già dalle qualificazioni. Ma l’avere disputato diverse partite con l’acqua alla gola ci ha resi una squadra diversa: più forte a livello tecnico-tattico, con consapevolezza delle proprie potenzialità. Con la favorita Germania abbiamo dimostrato in amichevole di potercela giocare, così come con la Serbia. Anche nel girone abbiamo messo sotto squadre quotate come l’Inghilterra e il Portogallo. Contro la Svezia siamo stati un po’ ingenui. Dopo il nostro gol del vantaggio e l’espulsione di un loro giocatore ci sono mancate cattiveria ed esperienza. Ci siamo chiusi, pensando a difendere l’1-0, quando avremmo dovuto cercare di dare loro il colpo di grazia".

SUL NUOVO NUCLEO - "Il gruppo è nuovo, e non ci conosciamo ancora bene tra di noi. Ci sarà da lavorare, ma credo che questa sia una costante di tutti gli inizi di biennio. Sono convinto che questo sia un buon gruppo, a partire dai valori comportamentali e dall’educazione. Anche tecnicamente abbiamo diverse individualità. Dovremo solo avere umiltà e voglia di migliorare. In due anni i passi che si possono fare sono enormi. Lo ha dimostrato lo scorso biennio".

SUGLI AVVERSARI - "Una squadra molto aggressiva, che lotterà per metterci in difficoltà. Non sarà facile, dovremo dare tutto, soffrire e sacrificarci, poiché le partite non si vincono sulla carta. E’ una gara da prendere con le molle".

SUI COMPAGNI NELLA JUVE - "Mi stanno aiutando a inserirmi nel gruppo e io cerco quotidianamente di imparare da loro. A Bonucci ruberei la personalità e l’abilità nell’impostare il gioco, a Chiellini l’aggressività e l’abilità in marcatura, a Barzagli il senso della posizione, la concentrazione e la continuità"