Verso Chievo - Torino, duello tra rivelazioni

Due squadre in ottima forma si affrontano in un match che appare già di alta classifica. Da una parte, i clivensi di Maran di nuovo in casa dopo la dignitosa sconfitta contro la capolista. Dall’altra, un Torino che vuole continuare a stupire.

Verso Chievo - Torino, duello tra rivelazioni
Chievo
Torino

I nomi non sono altisonanti, almeno sulla carta, ma la classifica parla diversamente: quella del Bentegodi tra Chievo e Torino si configura come una partita di alta classifica. Saranno i granata, probabilmente, a dover giocare con la pressione del risultato, ma nessuna eventualità può essere scartata.

Precedenti & statistiche

Per il Chievo, nelle prime quattro giornate 8 gol fatti e soltanto 3 subiti: ciò significa quarto migliore attacco e seconda miglior difesa. Proprio sul versante offensivo, sono preceduti a quota 9 dai granata. Sicuramente, uno spunto iniziale potrebbe essere proprio questo confronto tra due dei reparti offensivi più prolifici. Negli ultimi 5 incontri giocati a Verona, una vittoria del Chievo (nel lontanissimo 2007), una del Torino, e 3 pareggi. Nell’ultimo campionato, pareggio a reti bianche nel giorno dell’Epifania.

Qui Chievo

Continuano le fatiche dei clivensi di Rolando Maran, chiamati al terzo incontro difficile consecutivo. Dopo aver centrato l’impresa allo Juventus Stadium, 1-1 con pareggio agguantato nel finali dai campioni d’Italia in carica, e aver perso per 1 a 0 contro l’Inter capolista, in una partita in cui avrebbero meritato miglior sorte, i gialloblù scaligeri sono chiamati alla prova sulla carta più semplice, che li vede comunque sfavoriti. Per sfatare il pronostico, il tecnico Maran si affida al collaudato 4-3-1-2, con la formazione di Verona contro i nerazzurri di Roberto Mancini che dovrebbe essere quasi interamente confermata. In difesa, in lizza per due maglie il trio Cesar-Gamberini-Dainelli, coi primi due che partono in pole position. Sulla linea mediana, Hetemaj parte favorito su Pinzi, mentre in attacco dovrebbe essere ancora Meggiorini a fare coppia con Paloschi, con Pellissier in panchina.

Qui Torino

Giampiero Ventura sa che questo potrebbe essere l’anno del Torino, ma cerca di mantenere la concentrazione ai massimi livelli. “Se vogliamo, possiamo arrivare lontano, ma dobbiamo volerlo davvero e non limitarci a dire di volerlo. Con le parole e i proclami non si va da nessuna parte” ha dichiarato il tecnico dopo la gare vinta contro la Samp, invitando la squadra a continuare a dare il massimo. La sfida di Verona sarà una bella cartina tornasole dello stato di forma e delle reali ambizioni dei granata, perché è un match sufficientemente difficile nel quale però il Toro entrerà in campo con l’obbligo dei tre punti. Poco o nulla dovrebbe cambiare nella formazione che ha vinto domenica all’Olimpico, conquistando la seconda piazza della classifica. L’unico dubbio è se sulla fascia destra ci sarà Bruno Peres o Zappacosta, anche se alcuni indizi (la sostituzione dopo 75’ per farlo rifiatare) lascerebbero supporre che sarà il brasiliano ad occupare quel ruolo, nel quale durante l’ultimo match si è segnalato come migliore in campo. Ventura dovrà inoltre affrontare un altro 4-3-1-2: stavolta, la gabbia andrà costruita intorno a Birsa. Vedremo se Glik & co si ripeteranno.

Occhio a…

Per il Chievo, Castro sembra essere uno dei giocatori più in forma. Magistrale contro la Juve, soprattutto in fase di pressing e sacrificio dietro, si è ripetuto positivamente contro l’Inter, quando è stato uno dei migliori, sempre nel vivo della manovra. Per il Torino, una squadra propensa a valorizzare il ruolo delle fasce, la presenza di Frey a destra potrebbe favorire le galoppate di Molinaro. Contro la Sampdoria è stato uno dei migliori, oscurato dalla stella di Bruno Peres. Questa potrebbe essere la sua giornata.