Quel ramo del lago di Como...

Colpaccio degli ospiti contro uno spento Novara: al Silvio Piola è 0-2. Sbaffo e Gerardi i migliori. Ora per il Novara si fa dura.

Quel ramo del lago di Como...
Quel ramo del lago di Como...

Colpaccio assolutamente inaspettato del Como: i lombardi infatti, contro ogni pronostico, si impongo per 0-2 in casa del Novara, ora più invischiato che mai nella lotta retrocessione.

Una partita indirizzata fin dai primi minuti, con un Como arrembante e subito alla ricerca del vantaggio, anche se è il Novara ad impensierire Scuffet al 9’ con una punizione di Manconi. La partita stenta a decollare e le due squadre palleggiano blandamente a centrocampo: la paura di perdere, infatti, blocca le trame dei giocatori, rendendo poco emozionante la visione del match. Dopo ben 21’ di 'pausa', è Bressan che tira dalla distanza, mancando di pochissimo la porta di Da Costa. Primo tempo che si conclude così, senza emozioni.

Di diverso piglio invece, la seconda frazione: al 48’ ci prova il Novara con Faragò, ma Scuffet conferma le sue doti tecniche mettendo a lato. Dopo quest’azione il Novara torna a spegnersi, rischiando di subire gol al 58’, quando Da Costa compie un miracolo sul centrocampista del Como Sbaffo. I lombardi, nonostante l’ottimo gioco, non riescono ad imporsi: al 61’ ci riprova Sbaffo senza successo. Il Como alza lentamente il proprio baricentro, costringendo il Novara ad un gioco di rimessa. Quando la partita sembra avviarsi verso un modesto 0-0, ecco il lampo che non ti aspetti: all’81’ Gerardi prima sfiora il gol per gli ospiti e, dopo pochi istanti, mette in difficoltà Faraoni che insacca inspiegabilmente nella propria porta. Il Como passa meritatamente in vantaggio, per il Novara è buio pesto. All’84’ è Corazza a sfiorare il pari, un pareggio che però sfuma definitivamente al 92’, quando Ebagua infila Da Costa con un bel tiro da fuori area.

Ottima prestazione del Como, una squadra arcigna e muscolare che fa del sacrificio la propria arma vincente. La lotta per non retrocedere è appena iniziata, ma certe vittorie possono essere utilissime per morale e classifica. Nessuna giustificazione, invece, per il Novara: non si può perdere così nettamente in casa e per giunta contro una neopromossa dal tasso tecnico assolutamente inferiore. Mister Baroni dovrà trovare subito il modo di ripartire già dalla prossima gara perché, in caso contrario, sarà davvero dura salvarsi quest’anno