Nel mezzo del cammin di...serie B

Primi giudizi dopo sei partite: promossi, bocciati e rimandati. Tra delusioni e sorprese, la serie B si dimostra un campionato assolutamente imprevedibile.

Nel mezzo del cammin di...serie B
Nel mezzo del cammin di...serie B

Dopo sei giornate, per quanto molto orientative, è già possibile trarre le prime conclusioni ed i primi bilanci: nel più dantesco dei modi possibili, infatti, c’è chi viaggia in Paradiso, chi galleggia in Purgatorio e chi, ahimè, rischia di annegare nell’Inferno.  Tra i buoni possiamo sicuramente inserire il Crotone delle meraviglie, una squadra votata all’attacco ma dotata anche di buona stabilità difensiva e che fa del collettivo il proprio punto di forza. Assieme ai calabresi, a braccetto, vi sono Cagliari, Cesena e Livorno, nonostante le ultime due brutte partite. Sicuramente promosso, inoltre, lo Spezia, assieme alle belle realtà di Trapani e Vicenza.

Nel Purgatorio staziona, ormai da due anni, il Bari: tantissima qualità e poca concretezza. Speriamo che per i pugliesi sia l’anno buono. Sufficienza anche per la Salernitana al primo anno di B, 6 politico per un Pescara che potrebbe fare di più. Si rilanciano Ascoli ed Entella, ancora però febbricitanti da un inizio tutt’altro che positivo. Normale amministrazione, invece, Lanciano e Latina. Capitolo a pare per il Modena: la classifica non è drammatica, ma una squadra con un blasone del genere dovrebbe tendere ai primi posti piuttosto che cercare di evitare di finire fra gli ultimi. Scivola sempre più il Perugia, ancora a metà classifica ma a secco di vittorie da cinque turni.

Passiamo, infine, alle dolenti note: tra i dannati, sempre calcisticamente parlando, ritroviamo Pro Vercelli e Como, due formazioni ad altissimo rischio retrocessione. Male anche la Ternana che, però, ha dato segni di risveglio nel turno appena trascorso. Malino il Novara: nessun miracolo, per ora. Nessuna giustificazione, infine, per l’Avellino, la più grande delusione di questa prima parte di serie B: la rosa ha un tasso tecnico così elevato da non ammettere un piazzamento al di sotto dell’ottavo posto. Da brividi, quindi, vedere gli irpini al ventunesimo posto. Riusciranno a rialzarsi? Lo scopriremo solo…seguendo(lo)!