Sassuolo, Di Francesco: "Contro le big ci esaltiamo, ma il Milan è il Milan"

Il tecnico degi emiliani presenta il match contro i rossoneri: "Servirà soprattutto l’atteggiamento giusto: andiamo a fare la nostra partita, conoscendo il valore del Milan ma anche le nostre potenzialità"

Sassuolo, Di Francesco: "Contro le big ci esaltiamo, ma il Milan è il Milan"
Sassuolo, Di Francesco: "Contro le big ci esaltiamo, ma il Milan è il Milan"

Milan - Sassuolo è una partita forse decisiva per il futuro di Sinisa Mihajlovic ed Eusebio Di Francesco lo sa bene. Il tecnico dei neroverdi, nell'odierna conferenza stampa ha analizzato la situazione dei rossoneri e del loro tecnico serbo: "Sicuramente abbiamo fatto meglio con le grandi, lo dicono risultati e prestazioni. Vuol dire che a preparare certe partite siamo bravi, poi è sempre il campo a parlare, ma mi sono piaciuti i miei ragazzi questa settimana.Mihajlovic ha fatto benissimo alla Sampdoriaa è carismatico e di personalità, mi auguro gli giri bene ma dalla prossima". Io non guardo tanto il Milan, guardo i miei. Loro hanno un organico di giocatori importanti, abituati a certe partite, noi meno magari, ma voglio il Sassuolo con l’atteggiamento giusto. Poi non sempre il risultato rispecchia la prestazione. Il giocatore del Milan da circoletto rosso? Dico Bonaventura  per me è il giocatore italiano più in crescita, ha personalità, in certe occasioni si è preso la squadra in mano e questo è un buon segnale per il nostro calcio, a me piace tantissimo. Poi aggiungo Bacca, se giocherà, che è molto bravo soprattutto negli ultimi metri”.

Situazione della rosa?: "Ho 24 ragazzi più 3 portieri a disposizione. Fontanesi è andato a giocare con la Primavera, non per demerito ma perché siamo tanti. Sono contento di essere in difficoltà a scegliere perché tutti si sono allenati in una certa maniera e devono continuare a farlo, perché poi l'occasione c'è per tutti, come si è visto domenica. Metterò in campo la formazione migliore. Ovvio che mercoledì si gioca e un po' ci si pensa". Simone Missiroli, diventato decisivo in A quanto lo era in B: "È una questione di approccio mentale e di cambio di ritmo negli allenamenti ,ha capito che per fare il salto di categoria bisognava anche allenarsi a certi ritmi".