La Salernitana fa muro a Vicenza

Buon pari per gli uomini di Torrente, ancora però invischiati nella lotta per non retrocedere. Il 3-5-2 ha dato copertura permettendo ai difensori di giocare senza eccessive pressioni. Manca però il bomber. Buona prova per il Vicenza.

La Salernitana fa muro a Vicenza
VICENZA
0 0
SALERNITANA
VICENZA: Vigorito; Laverino, EL Hasni, Sampirisi, D'Elia; Gagliardini (Urso, min. 56), Modic, Cinelli; Galano, Gatto (Pettinari, min. 84), Giacomelli.
SALERNITANA: Terracciano; Lanzaro, Bernardini, Moro; Colombo, Bovo, Moro, Odjer, Rossi; Gabionetta (Eusepi, min. 86), Donnarumma (Coda, min. 70).
ARBITRO: Paolo Sala (ITA). Ammoniti: Odjer (min. 26), Gagliardini (min. 28), Bovo (min. 52), Cinelli (min. 64), Colombo (min. 80), Giacomelli (min. 81)

Pareggio a reti bianche tra Vicenza e Salernitana, capaci di annullarsi tatticamente e a livello di occasioni.

Vicenza che scende in campo con un 4-3-3 offensivo, mentre Torrente adotta un insolito 3-5-2, con Gabionetta a sostegno di Donnarumma. Partita inizialmente bloccata, con gli ospiti più remissivi e propensi a giocare di rimessa: all'8', su contropiede appunto, Rossi imbecca Gabionetta che però tira a lato di pochissimo. Il match ristagna a centrocampo, con le due formazioni abili in fase di contenimento e che rinunciano quindi di giocarsela a viso aperto. Il primo tempo scorre senza troppe emozioni, con pochissimi lampi ambo le parti: al minuto venticinque Terracciano dice di no a Modic, al 34' invece deve impegnarsi Vigorito su una bella conclusione di Odjer. L'ultimo squillo della prima frazione è targata Donnarumma, il cui colpo di testa finisce fuori. Dopo i consueti quarantacinque minuti quindi le due squadre tornano negli spogliatoi.

Secondo tempo che vede subito il Vicenza propositivo, favorito notevolmente dal modulo più offensivo e vicino al gol con Laverone al 52'. Spinge molto la formazione di casa, sostenuto dal tifo amico e conscio di un collettivo complessivamente più forte. I tentativi veneti sono però sterili e poche volte leggermente pericolosi. La squadra di Marino, infatti, non riesce a scardinare la folta linea difensiva campana. La partita scivola via in maniera monotona, accendendosi solo nel finale: all'87' manda fuori di pochissimo Coda, al 91' invece Terracciano sventa una clamorosa occasione vicentina firmata Galano.

Partita tutto sommato brutta, a causa soprattutto del modulo adottato dai campani, bravi a difendersi con tenacia e a ripartire. Il 3-5-2 non sembra però convincere e non riesce ad esaltare le caratteristiche di un uomo come Gabionetta. Buona prova, poi, per il Vicenza di Marino: certo, pareggiare contro una formazione che lotta per la retrocessione non è un risultato di cui andar fieri, però onore ad una piccola realtà che riesce sempre a ben figurare, giocandosela con le grandi.