Serie B - Botti in anticipo all'Arechi

Finale incandescente nel posticipo di serie B: quattro espulsi e rissa tra i giocatori in campo dopo il gol di Tello. Male la Salernitana a livello di gioco, il Cagliari invece non perdona

Serie B - Botti in anticipo all'Arechi
SALERNITANA
0 2
CAGLIARI
SALERNITANA: Terracciano; Lanzano, Empereur, Trevisan (Donnarumma, min. 51); Colombo, Odjer, Pestrin, Moro (Sciaudone, min. 63), Rossi; Gabionetta (Eusepi (min. 73), Coda.
CAGLIARI: Storari; Barreca, Ceppitelli, Salamon, Balzano; Munari, Di Genaro, Fossati (Tello, min. 66), Barella (Kranjc, min. 77); Giannetti, Sau (Cerri, min. 72).
SCORE: 0-1, min. 29, Giannetti. 0-2, min. 85, Tello.
ARBITRO: Pairetto di Nichelino (ITA). Ammoniti: Odjer (min. 14), Trevisan (min. 15), EMpereur (min. 41), Ceppitelli (min. 48), Giannetti (min. 60), Rossi (min. 76), Sciaudone (min. 77), Eusepi (min. 78), Giannetti (min. 83), Munari (min. 92). Espulsi: Telo (min. 85), Rosi (min. 86), Sciaudone (min. 87), Melchiorri (min. 88)

Il Cagliari non perdona, batte la Salernitana grazie alle marcature di Giannetti e Tello e si riprende la vetta. 

Campani che scendono in campo con il solito 3-5-2, privi di Bernardini dietro e con il tandem Gabionetta-Coda in avanti, a differenza del Cagliari che opta per il solito 4-3-1-2 ed è orfano di Joao Pedro e Farias. Partono subito forte i campani, con una bellissima conclusione di Moro al 4' sugli sviluppi di un corner. Alla lunga è però il Cagliari a fare la gara, avanzando con calma ed in maniera decisa: al minuto numero otto si salva la Salernitana con un bell'anticipo di Terracciano su Sau. I padroni di casa tentano di sorprendere i sardi sugli esterni, coadiuvati da un Gabionetta che sembra molto in palla. Al 18' però è ancora il Cagliari avanti, con un colpo di testa di Munari su cui è miracoloso Terracciano. Il salvataggio del portiere di casa è sintomo di una Salernitana che non riesce ad offendere con pericolosità, giocando di rimessa e subendo, alla fine, il gol: dopo un recupero palla a centrocampo di Di Gennaro al 29', infatti, Barella imbecca perfettamente Giannetti che conclude sapientemente a rete. La rete scuote profondamente la Salernitana, ora incapace di reagire e vicina al secondo gol subito due minuti dopo, quando Di Gennaro colpisce la traversa con una conclusione da venti metri. Il pacchetto offensivo campano è fino ad ora poco pericoloso, spesso abilmente isolato dal lavoro dei difensori sardi, aiutati dalla mediana. Il primo tempo non regala ulteriori emozioni, concludendosi dopo un minuto di recupero di recupero. 

Secondo tempo che vede il Cagliari ben messo in campo ed una Salernitana che si trasforma adottando il 4-3-1-2, quando Torrente richiama Trevisan per Donnarumma. La reazione campana non è però decisiva, limitandosi a frenetici passaggi facilmente controllati dalla retoguardia avversaria. Il secondo tempo, comunque, regala poche emozioni, con il Cagliari che controlla il vantaggio senza rischiare nulla. Quando la partita sembra conclusa, ecco l'episodio che innesca la scintilla: minuto ottantacinque, gol di Tello che va ad esultare sotto la curva salernitana e putiferio scatenato. L'arbitro, forse per stemperare gli animi, espelle l'incredulo brasiliano, vittima di una vera e propria caccia all'uomo da parte dei granata. L'espulsione del centrocampista cagliaritano non placa però i giocatori campani e, a farne le spese, sono gli irrequieti Sciaudone e Rossi, espulsi nei minuti seguenti. Tello è costretto a lasciare il campo scortato, mentre anche Melchiorri viene invitato a lasciare la panchina dopo un so intervento in difesa del compagno. La gara non regala altre emozioni, concludendosi dopo ben sei minuti di recupero.

Un finale increscioso e becero rovina quella che poteva essere una bella partita di calcio, sottolineando ancora una volta l'ignoranza di certi soggetti. Parlando esclusivamente di calcio però, il Cagliari ha dimostrato di essere troppo forte, mentre la Salernitana fatica a trovare se stessa. Il 3-5-2 adottato, poi, non può di certo valorizzare due giocatori statici come Gabionetta e Coda. Forse, Donnarumma avrebbe fatto di più.