Milano-Genova, l'asse del riscatto e della fiducia. Solo andata? Forse...

Suso e Alvarez dopo esperienze da dimenticare si vogliono rilanciare nei nuovi club del capoluogo ligure. E chi lo sa, magari potrebbero essere richiamati a casa base...

Milano-Genova, l'asse del riscatto e della fiducia. Solo andata? Forse...
A sinistra, Jesùs Fernàndez Sàez detto Suso, 22 anni. A destra Ricky Alvarez, 27 anni.

La fiducia é l'unica cosa che conta, molto probabilmente, per questi due. Più in generale, nel calcio, una cosa fondamentale.

Uno spagnolo l'altro argentino, avranno probabilmente preso lo stesso aereo e sicuramente preso la stessa strada, ma non per giocare insieme: Suso e Alvarez di nuovo in un derby di Serie A, stavolta da protagonisti, magari. Hanno entrambi un ruolo prettamente offensivo, tanto talento, molte, troppe volte sprecato. Se Suso ha ancora tutta la carriera davanti (appena 22 anni), Ricky Alvarez inizia a sentire un pochetto il peso dei suoi 27 anni: tanti problemi per entrambi, ma tanta voglia di riscatto. Riscatto sia in termini di gol e assist, sia, in termini pratici, dopo la fine dei prestiti: entrambi si sono detti entusiasti di giungere ai club del Derby della Lanterna; probabilmente parole di circostanza, vedremo se le confermeranno coi fatti, fra 6 mesi, quando il termine dei loro prestiti scadrà.


Una cosa che accomuna i due sono esperienze particolarmente sfortunate in Premier League e in Serie A: Suso, chiuso dall'esplosione di Sterling e Sturridge al Liverpool, da ala (unico ruolo in cui Rodgers lo considerava) raccoglierà solo 14 presenze senza gol fra tutte le competizioni, poi in Serie A, al Milan appena 6 presenze, sempre senza mai segnare; Ricky Alvarez invece all'ordine inverso: all'Inter dopo aver iniziato non male ha iniziato la parabola discendente con Mazzarri; col Sunderland é riuscito a fare anche una presenza in meno, complice qualche problema di troppo al ginocchio e poi, una situazione burocratica con tra l'Inter e il Sunderland che l'ha obbligato a stare fermo negli ultimi 6 mesi.

Inutile negare che, i giocatori, avranno avuto anche le loro colpe: magari non troppo impegno in allenamento e un rendimento non sempre costante in campo, ma é inutile anche crocifiggerli, una cosa che in Italia succede troppo spesso. Per adesso noi del pubblico facciamo quello che ci viene meglio: ci mettiamo sul divano e il 5 Gennaio vedremo un Derby classico del campionato italiano, con un nuovo tema: l'asse Milano-Genova del riscatto e della fiducia. Solo andata? Forse...