Toni: "Non siamo da ultimo posto, la salvezza è possibile. Possiamo mettere in difficoltà la Juventus"

Luca Toni parla a tutto tondo del Verona, della ripresa della Serie A dopo la pausa invernale, della Serie A e di alcuni attaccanti della Juventus di Allegri.

Toni: "Non siamo da ultimo posto, la salvezza è possibile. Possiamo mettere in difficoltà la Juventus"
Luca Toni, caccia alla salvezza con il Verona

Luca Toni ha talmente tanta esperienza alle proprie spalle da non essere uno che molla facilmente, anche nelle situazioni più complesse. Quella del Verona di questa stagione sembra davvero ai limiti dell'impossibile, ma Toni ci crede ancora e non sembra essere l'unico.

L'attaccante ha parlato di questo e di molto altro con Tuttosport: "Questa squadra non è da ultimo posto e possiamo fare punti ovunque. Il mercato è aperto e potrà cambiare gli equilibri. Infine Delneri è bello carico e l'ho visto molto motivato, anche perché era un po' di tempo fuori dal giro e ha voglia di tornare nella mischia." Servirebbe fare punti in tutte le partite da qui in avanti, ma alla ripresa arriva la Juventus di Allegri, in netta ripresa: "Meglio trovare i bianconeri dopo le feste, magari qualcuno non è ancora ben concentrato. Un bel test contro un avversario nettamente più forte, ma possiamo metterli in difficoltà. Mandzukic? Non sarà bellissimo da vedere, ma tra gol, assist e il mazzo che si fa per i compagni, lui lavora più di tutti. Io e Mario siamo tra gli ultimi centravanti classici, perché ora va di moda il falso nove." Non solo Mandzukic, alla Juventus ci sono anche Dybala e Morata fra gli altri: "Dybala ha le potenzialità per diventare un grande attaccante, ma deve ancora dimostrarlo. Un grande attaccante, per 4-5 stagioni, fa almeno 20 gol. Se fossi un allenatore a fine anno tirerei una linea per  vedere gol e assist che mi fa un attaccante. Perché io preferisco uno che inciampa sul pallone e fa venti gol piuttosto che un giocatore che fa piroette e colpi di tacco e ne segna 10. A me piace tantissimo anche Morata: in prospettiva può diventare fortissimo."

Spazio anche per il futuro personale, non ancora definito, ma che potrebbe riservare una brutta sorpresa per tutti i tifosi di Toni: "Tutti dicono che ho firmato per fare il dirigente, ma in realtà faccio il giocatore e non so se smetterò a giugno o nel 2017. Sono quattro anni che devo smettere e la decisione la prenderò in primavera: dipenderà molto da come andrà la stagione e da come starò, ovvero se avrò voglia di rimettermi in gioco. Allenare? No, troppo stressante. Tra i miei ex compagni vedo troppa gente esaurita." Nel passato di Toni, invece, c'è anche il Bayern Monaco, prossimo avversario proprio della Juventus in Champions League: "I bianconeri possono fare bene perché sono abituati a difendersi e ripartite e il Bayern soffre un po' le squadre che si difendono e che hanno attaccanti veloci. La Juventus è sfavorita, ma i tedeschi sono preoccupati."

Infine spazio per una panoramica sulla Serie A di questa stagione, ricca di sorprese: "Napoli e Fiorentina hanno fatto un bel passo in avanti, poi c'è la Juventus che all'inizio ha faticato un po', perché aveva tanti giocatori che dovevano imparare quale è la mentalità che c'è a Torino e il fatto che lì sei costretto sempre a vincere. L'Inter non gioca bene, ma è cattiva e avevo pronosticato già a inizio stagione che potessero vincere il campionato."