Analizziamo la serie B 2015/16, ep. 5: Perugia e Trapani

Due realtà simili sia per tasso tecnico che per andamento, Cenerentole pronte a stupire e a sgambettare qualche grande. Perugia e Trapani non sono più matricole, ora più che mai belle realtà

Analizziamo la serie B 2015/16, ep. 5: Perugia e Trapani
Analizziamo la serie B 2015/16, ep. 5: Perugia e Trapani

Il grande amore di Cosmi e l'attuale avventura dell'allenatore umbro: in due parole, Perugia e Trapani. Le due formazioni sono di sicuro tra le più belle realtà di questa serie B, in forma ed in corsa per i playoff. I grifoni si stanno riconfermando quale sopresa della serie cadetta, i siciliani si sono migliorati rispetto all'anno precedente e vogliono continuare a sognare. 

Il Perugia è una formazione ostica da affrontare e perfetta in difesa: sono solo quattordici, infatti, le reti subite dai grifoni, miglior difesa della competizione. I gol fatti sono solo ventuno, proprio a dimostrare l'atteggiamento catenacciaro degli interpreti. Il fulcro del gioco è sicuramente l'esperto Ardemagni, capocannoniere della rosa con sei reti e spesso supportato dall'estro imprevedibile di Parigini, talentino dell'under 21 in prestio dal Torino. La compagine di Bisoli è reduce da due belle vittorie consecutive, su cui spicca il 4-1 contro il Livorno e i prossimi impegni con Como e Vicenza potrebbero definitivamente lanciare i grifoni nella zona alta della classifica.

Più soprendente il percorso del Trapani, compagine attrezzata per altri obiettivi ma che ormai sta sorprendendo tutti gli addetti ai lavori. I siciliani hanno un rapporto gol fatti/subiti di 24 a 26, che sottolinea un andamento di una squadra che ha vissuto alterne fortune in questa stagione. L'uomo simbolo del Trapani è Coronado, centrocampista con il vizio del gol ed autore di ben cinque gol in questo girone di andata, solo uno in meno di Citro, capocannoniere dei siciliani. Anche per gli uomini di Cosmi i prossimi due turni saranno indicativi, quindi, per capire dove si può arrivare in questa stagione. Qualche innesto mirato, però, non guasterebbe ma, anzi, andrebbe a perorare un sogno che sta sempre più contornandosi di realtà.