Un sogno per domani

La classifica corta, la bolgia a metà classifica con Milan e Lazio che non riemergono. Possibile per le piccole sognare un posto in Europa?

Un sogno per domani
Un sogno per domani

Nel campionato di Serie A più equilibrato degli ultimi 20 anni, sognare è lecito per tutti. Lo è per la Fiorentina, eterna incompiuta che si ritrova nel gruppone di testa e spera di conquistare almeno un posto in Europa. Lo è per il Frosinone, che continua a macinare punticini importanti per vivere un'altra eventuale stagione di Serie A. Lo è anche, soprattutto, per chi si ritrova invischiato nel gruppone di mezzo: dal sesto al quindicesimo posto ci sono solamente 7 punti (28 il Milan, 22 Torino e Bologna). 10 squadre in 7 punti.

Escluse Napoli e Lazio, che al momento stanno raccogliendo solo amare delusioni e non sembrano riuscire a uscire definitivamente dal tunnel in cui sono entrate, restano 8 squadre. Di queste, sono 6 coloro che stanno davvero sorprendendo, tanto da poter arrivare a sognare un posto in Europa. Discorso a parte per Chievo e Torino, affrontato in fondo.

Premessa, doverosa e necessaria: ci siamo permessi, o meglio, mi sono permesso di sognare relativamente. Non penso ad esempio che il Palermo, per quanto si stia rinforzando e per quanto poco abbia sfruttato le proprie qualità, ce la possa fare. Così come il Genoa. Insomma, "sognare con criterio e in base alla classifica attuale". Giusto o sbagliato che sia.

ATALANTA - Partiamo dal fondo della nostra ipotetica graduatoria. I nerazzurri hanno letteralmente sorpreso tutti fino a dicembre, quando si è raggiunto il picco massimo vincendo sul campo della Roma per 2-0. Ultimamente le cose non stanno andando allo stesso modo, specialmente la cessione di Maxi Moralez può rappresentare un duro colpo, anche se i sostituti possibili (Mak, Larsson e Tannane, forse anche più d'uno) si possono dimostrare all'altezza. Sono comunque scommesse se confrontate a una certezza come era el Frasquito. La maggior parte delle speranze risiedono ovviamente nel Papu Gomez e in Pinilla, supponendo ovviamente che a Gennaio non vengano ceduti altri pezzi pregiati. La quadradura del cerchio comunque sembra essere stata trovata, serve rialzarsi dagli allori sopra i quali l'Atalanta si è seduta dopo la partenza sprint. Il potenziale c'è eccome.

UDINESE - Squadra a tratti umorale, ma con tanto potenziale, specialmente dovesse essere aggiunto un altro pezzo a centrocampo, aspettando il ritorno di Heurtaux in difesa. L'infortunio di Duvan Zapata spaventava e inizialmente non è bastato Thereau a risollevare la barca, ma ultimamente è salito in cattedra Stipe Perica, che sta dimostrando il proprio talento e soprattutto la voglia di mettersi in mostra. Ovviamente il francese ci sta mettendo del suo con gol e assist, mostrandosi un sempreverde e un attaccante che merita di stare in Serie A, soprattutto in una stagione nella quale Di Natale fatica a trovarsi e va dosato. Il punto di forza che sta sfruttando particolarmente Colantuono si trova sulle fasce: Widmer, Edenilson e Adnan sono tre giocatori di ottimo livello. O meglio, i primi due lo sono, il secondo ha il potenziale per diventarlo. Vedremo come sarà gestito il mercato di Gennaio. Difficile, ma non impossibile.

EMPOLI - Belli, bellissimi, stupendi e incredibili. Ma, allo stesso tempo, credibili? Quanto potrà ancora reggere la favola Empoli? Dopo una chiusura di 2015 assolutamente sorprendente con quattro vittorie di fila, l'interrogativo del 2016 è ovviamente questo. La partita con l'Inter fa certamente ben sperare, ma va calcolato il rischio che coloro che sono ritenuti titolarissimi da Giampaolo potrebbero arrivare stanchi e per ora alcune riserve non stanno dando garanzie. Se Barba è un'alternativa di lusso, sulle fasce si fa più fatica, così come in mezzo al campo se parliamo di Zielinski, Paredes e Saponara. Lo stesso Maccarone sta facendo miracoli, Livaja può essere un buon sostituto? Non è da escludere, ovviamente, ma per quanto visto finora quest'aspetto non depone a favore dell'Empoli. Resta comunque la squadra che esprime il miglior calcio insieme a Napoli e Fiorentina,

SASSUOLO - Guardare la classifica e trovare il Sassuolo a 28 punti in 18 partite, con una media punti da Europa, con scalpi di squadre importanti, fa effettivamente strano se si pensa che questa squadra è stata promossa solamente nell'estate 2013. Squinzi, con Mapei, ha investito creando un gruppo solido e di talento, con dei leader intoccabili. Il mix è quello giusto, altrettanto il tecnico. Se non fosse per qualche passo falso piuttosto inglorioso, come quello dell'Epifania in casa contro il Frosinone (bella squadra, ma sicuramente inferiore), potremmo definirla a tutti gli effetti una seria candidata alla zona Europa, ma per ora ci limitiamo al "potrebbe". Cosa manca? Senza dubbio il Berardi che siamo abituati a conoscere, quello che sposta gli equilibri e che sa risolvere le partite. Forse anche un undici titolare più definito, visto che Di Francesco è uso cambiare spessissimo gli attaccanti. Se anche Defrel dovesse tornare quello del Cesena, a quel punto i neroverdi potrebbero davvero pensare in grande.

SAMPDORIA - Cosa abbiamo imparato in questi ultimi due mesi guardando la Sampdoria? Certamente che Montella non è un tecnico di impatto sulla squadra, ma che lavorandoci con il tempo raccoglie i suoi frutti, e sono davvero molto succosi e maturi. In quanto a rosa, senza ombra di dubbio meriterebbe qualcosa di più di 23 punti, e probabilmente avrà tutto il tempo per recuperare i punti persi con Vincenzo Montella in panchina. L'incognita non riguarda nè la rosa nè la capacità di esprimere gioco, ma il mercato: Soriano sembra in partenza e ha diversi estimatori, lo stesso Eder a suon di prestazioni sta attirando nuovamente l'attenzione delle grandi, c'è sempre il dilemma Muriel che potrebbe andare via. Insomma, una situazione non del tutto definita. Dovesse rimanere così, potrebbe essere una seria candidata.

BOLOGNA - Per rendimento e per qualità sono una squadra che merita piazzamenti ben diversi. Nelle ultime gare, con Donadoni in panchina, sono 16 i punti raccolti dal Bologna, una media da Champions League. Certo, difficile si mantenga tale, ma di certo non è impensabile visto che la qualità non manca ai rossoblù, hanno un tecnico che è specialista nel portare in alto squadre "inaspettate" (vedi Parma), un centravanti come Destro che è forse il numero nove puro migliore che possa vestire la maglia azzurra. Il mercato anche in questo caso giocherà un ruolo importantissimo, perchè un eventuale arrivo di Calleri potrebbe aiutare e non poco, come quello di un difensore che potrebbe essere Ranocchia, per non parlare dello stesso Rossi. Nomi comunque di alto profilo, per una squadra che ambisce a diventare di alto profilo.

TORINO (bonus) - Esclusa dalle altre, perchè per ora il Torino è una grande, grandissima, enorme delusione. Con quell'organico, a cui forse manca solo un regista di alto livello, ottenere solamente 22 punti in 18 partite è davvero troppo poco. I segnali di ripresa si stanno vedendo, se dovessero tornare tutti a girare a pieno regime a quel punto questo pezzo potrebbe perdere di senso.

CHIEVO (bonus) - Non convince per tanti motivi, perchè è una squadra che non esprime un calcio particolarmente spettacolare, che vive troppo sulle lune di Meggiorini e Paloschi, che attacca poco e gioca molto di rimessa, che non ha una propria idea. Si salverà, questo è certo, ma per l'Europa non è l'anno.