Il Brescia Femminile a valanga sul Verona, corsa alla vetta riaccesa

Primo ko per l'Agsm Verona, con il Brescia che vince per 4-2. Grande poker per le lombarde, colpevoli però di essersi fatte recuperare dalle grintose venete.

Il Brescia Femminile a valanga sul Verona, corsa alla vetta riaccesa
Agsm Verona
2 4
Brescia Femminile
Agsm Verona: (4-2-3-1): Ohrstrom, Ledri, Carissimi, Di Criscio, Pirone, Gabbiadini, Bonetti, Fuselli, Laterza, Squizzato, Salvai (88′ Ramera). A disp.: Harrison, Ambrosi, Soffia, Baldo, Belfanti. All.: Renato Longega
Brescia Femminile: (3-4-1-2): Ceasar, D’Adda, Linari, Rosucci, Cernoia, Sabatino (65′ Boattin), Girelli, Bonansea, Gama, Eusebio (81′ Serturini), Tarenzi. A disp.: Brevi, Boattin, Serturini, Ghisi, Lenzini, Mele, Martani. All.: Milena Bertolini
ARBITRO: Arbitro: Righi di Bologna
NOTE: 600 spettatori.

Inizia amaro il 2016 per l'Agsm Verona, che da prima in classifica perde in casa contro il Brescia Femminile per 4-2. Una sconfitta che costa anche la vetta, grazie al successo del Mozzanica contro il San Zaccaria, che arriva dopo 90 minuti intensi che hanno visto le due formazioni affrontarsi a viso aperto, nonostante la partita sembrasse decisa fin dall'inizio.

Perché nei primi 5 minuti le lombarde, detentrici della Coppa Italia, riescono a portarsi sul 2 a 0 contro le campionesse d'Italia in carica: prima con il gran gol di Girelli, poi grazie all'autorete sfortunata di Di Criscio che devia il cross del capitano biancoceleste Cernoia. Ma le veronesi non si arrendono e premono sempre più, facendo i conti troppe volte però con i propri buchi difensivi.

Il gioco da parte delle padrone di casa latita, mentre le ragazze di mrs. Bertolini cercano il tris. Basta però il cross al bacio di Fuselli, che arriva direttamente a Pirone, seppur marcata da due avversarie, e insacca di testa a riparire i giochi. Le leonesse tentano di gestire il vantaggio, limitando i pericoli, ma le gialloblu continuano a cercare il pareggio fino al duplice fischio del direttore di gara, il signor Righi di Bologna.

Il secondo tempo riparte all'insegna dell'agonismo: i ritmi salgono vertiginosamente, tant'è che al 7' arriva il tanto atteso 2-2 con Fuselli che insacca a due passi, dopo il velo di Pirone che inganna tutti. Un minuto dopo la palla del 2-3 per il Brescia viene sprecato da Tarenzi, che lo lascia scorrere veloce davanti alla porta sguarnita. E ancora brividi all'11', quando Girelli arriva vicina così al gol di testa.

Il risultato si sblocca due minuti dopo, con la fuga di Bonansea che sigla il 2-3 sotto le gambe della portiere svedese. La quale si trova preparata invece al 15', quando Sabbatino le spara addosso una sassata, troppo centrale però. E il Verona continua a cercare di rimettersi in partita, non riuscendo però a bucare la difesa bresciana ben posizionata.

Al 28' Tarenzi vede la porta libera, dribblando Ohrstrom fuori dall'area, ma Di Criscio ci arriva di testa in extremis. Fallimento che però al 40' non si ripete per la giocatrice, che firma il 2-4 finale con una botta dal limite che vola nel sette. È il sigillo che segna il match, nonostante le veronesi tentino ancora l'impresa di recuperare, davanti agli occhi del mister Longega. Dopo 4' di recupero, però, il Verona non è più primo in classifica.

Il Brescia non vinceva nel capoluogo Veneto dall'ottobre 2013, anche quella volta segnando 4 reti. Un ottimo segnale per le ragazze della Bertolini, adesso concetrate nella scalata alla classifica ma che tra qualche mese si troveranno di fronte il Wolfsburg in Champions: una sfida ancora lontana, ma a cui bisognerà presentarsi con il morale alle stelle per sperare in un successo. Cosa che non mancherà, se le leonesse riusciranno a non cedere più concentrazione, cosa che ha permesso alle gialloblu di ritornare prepotentemente in partita.