Il salotto di Vavel - Juve-Napoli, scontro (non decisivo) tra titani

Giorgio Dusi e Andrea Bugno si sono confrontati riguardo all'attesissima sfida di domani sera. Tanti i temi snocciolati, conditi da un filo di vena critica verso un prepartita tutt'altro che positivo.

Il salotto di Vavel - Juve-Napoli, scontro (non decisivo) tra titani
Il salotto di Vavel - Juve-Napoli, scontro (non decisivo) tra titani

Parola ai nostri editori. A un giorno da Juventus - Napoli, dalla partita che tutta Italia aspetta, difficilmente potevamo trovare un modo diverso per raccontare quest'avvicinamento. La parola è passata direttamente a Giorgio Dusi ed Andrea Bugno, che si sono confrontati sui tantissimi temi che offre la partita di domani sera.

ANDREA: Ciao Gio, come va? Ti ricordi quando il 5 ottobre 2015, da un napoletano ad uno juventino, in una sorta di guanto di sfida, ti dissi che prima o poi, in questa stagione, sareste tornati a giocarvi il primato? Anche se non immaginavo (e forse non me l'auguravo) pare siete tornati, eh? Che sensazione ti fa arrivare ad una partita così importante dopo una cavalcata del genere? Dà forza? Ti preoccupa il fatto di arrivare dopo 14 vittorie di fila e 42 punti su 42 allo scontro diretto da secondo? Che emozioni provi dopo quattro anni dominati di giocarti di nuovo una sfida Scudetto così equilibrata, almeno in classifica?

GIORGIO: Ciao Andrè, diciamo anche che avevo fiducia totale nella squadra e difendevo Allegri a spada tratta in quel 5 ottobre 2015, per cui il rientro in corsa era quanto più di atteso possibile, certo non mi aspettavo arrivasse in questo modo, con una serie del genere, mentre la corsa a due potevo attendermela... Non mi preoccupa arrivare da secondo, anche perchè condivido il discorso di Allegri della quota punti, infatti anche perdendo secondo me non si chiude nulla, non è assolutamente una partita decisiva. E poi, diciamo che le sfide scudetto che ci sono mancate negli ultimi anni le abbiamo compensate in Europa... Piuttosto, siete voi quelli che sono tornati in una posizione rispettabile a giocarsi seriamente il tricolore dopo tanti anni, quindi le tue sensazioni sono più rilevanti...

ANDREA: E' difficile da spiegare a parole. Le emozioni delle grandi partite, che valgono un campionato, le ho vissute solo in cassetta, viverle è un'altra cosa. Rispetto agli ultimi anni, anche quando eravamo in prossimità del primato, non c'è mai stata questa sensazione di forza da parte della squadra. Quindi anche per questo in città, come a casa, ovunque, si avverte questa tensione positiva, questa carica adrenalinica pazzesca in vista della sfida di domani. Tuttavia, io sposo in pieno il tuo parere: non è decisiva, in nessuno dei tre casi. Se il Napoli andasse a più cinque di sicuro avrebbe una posizione innegabile di vantaggio, ma non ipoteca il successo; la vittoria della Juventus potrebbe condizionare psicologicamente il Napoli, visto che il primato ha dato forza e stabilità alla squadra di Sarri, che potrebbe pagare, forse lo scotto dell'inseguimento; infine, il pareggio, risultato che sinceramente vedo molto plausibile domani, congelerebbe le posizioni smorzando il discorso legato alle rispettive strisce vincenti e consegnerebbe all'Italia il miglior finale di campionato degli ultimi anni. Che ne pensi?

GIORGIO: Senza dubbio chi vince acquisisce un piccolo vantaggio, ma appunto "piccolo". Vedrà giusto aumentare le percentuali di successo, tanto mi sembra chiaro che la torta è da dividere in due... Il discorso delle streak penso sia comunque più mediatico che altro, non lo vedo come un discorso "da smorzare" insomma, non condiziona le squadre, anzi se possibile le stimola ulteriormente. Questa è un'altra ragione per cui non capisco il discorso della scontentezza dell'esser secondi dopo 14 W-in-a-row, dovrebbe essere solo una ulteriore motivazione, anche perchè se si è secondi dopo una striscia del genere vuol dire che ci si gioca lo scudetto con una squadra veramente importante.

ANDREA: Questo sicuramente, è ovvio che sono due squadre di assoluto livello, anche se credo ancora che come mentalità vincente (e sono tutt'altro che scaramantico) il Napoli abbia ancora molto da imparare dalla Juventus, anche se nelle ultime giornata ci stiamo 'juventinizzando'. I miei dubbi sulle vittorie di fila arrivano dal fatto che, nel momento in cui puoi fermarti una giornata, ed è inevitabile, fisiologico, puoi ritrovarti non fuori dai giochi ma fortemente compromesso nella corsa al titolo: tenere altissima la concentrazione ad ogni gara è difficile, quasi impossibile, e con l'arrivo delle coppe questo discorso secondo me si accentuerà ancor di più. Per questo dico che può essere un boomerang per entrambe. A tal proposito, quanto pensi che Bayern e Villarreal possano incidere nei rispettivi cammini di Juventus e Napoli? Le coppe sono alle porte...

GIORGIO: Inciderà credo molto di più sul Napoli che sulla Juve, semplicemente per ragioni di profondità. Insomma, la Juve ha dimostrato di poter vincere tranquillamente anche senza buona parte dei cosiddetti "titolarissimi" o presunti tali, chiedere all'Inter (che tra l'altro passerà di nuovo in zona proprio dopo il Bayern), o alla Lazio. Insomma, la rosa della Juve è secondo me talmente lunga da permettere di non preoccuparsi. E sul piano psicologico nemmeno, ormai ci hanno fatto tutti l'abitudine. Pensi che invece la mancanza di alternative e la rosa corta possano essere insidiose contro il Villarreal? Sta facendo molto bene in Spagna...

ANDREA: Certo è lunga la panchina bianconera, ma l'assenza di alcuni titolari potrebbe condizionare il doppio confronto, soprattutto l'andata. In ogni caso a me fa piacere se passa un'italiana, io sono per il Ranking e per difendere il vessillo tricolore in Europa. Per quanto ci riguarda, per quanto possa fare bene il Villarreal, li vedo molto fragili difensivamente, forse troppo. Giocare fuori la prima può permetterti di giostrare le energie all'andata e, semmai non dovesse andare come previsto, giocartela comunque a ritorno. Forse con un po' di presunzione, credo che il Napoli passerà il turno, non agevolmente, ma lo farà e non ne risentirà sui titolari: Mertens e Gabbiadini sono giocatori che possono tranquillamente fare la differenza in Europa, così come Chiriches, Strinic, David Lopez. Anche se nelle ultime cinque in casa non hanno subito gol, credo possiamo tornare a casa con una ottima percentuale di passaggio del turno, magari con un pareggio con gol. Tornando alla sfida e agli infortuni, quanto influiranno sull'atteggiamento della Juventus ad inizio partita? D'accordo Morata e Sturaro, ma Chiellini dietro fa dormire sonni meno tranquilli ad Allegri?

GIORGIO: La qualificazione è probabile, sono le ripercussioni sul campionato che secondo me sono decisamente maggiori. Comunque Allegri dorme sicuramente sonni tranquilli lo stesso, ci pensa durante gli allenamenti a come mettersi in campo, vista soprattutto la teoria del cosiddetto cazzeggio creativo... In ogni caso, scherzi a parte, influiranno pochissimo: vale il discorso di cui sopra, la squadra è solida, può interpretare diversi sistemi di gioco, che sia 4-3-3 o 4-3-1-2 è comunque garanzia di rendimento, anche perchè se andiamo a leggere i nomi nella probabile formazione troviamo difesa e centrocampo dello scorso anno, per cui i meccanismi comunque non hanno problemi a funzionare. Certo, fossero cambiati gli interpreti forse qualche problema sarebbe emerso. Non si sta dando un peso forse esagerato al cambio di modulo? Insomma, sarebbe una notizia se il Napoli passasse a tre, per esempio, non che la Juve passi a quattro avendoci raggiunto una finale di Champions un anno fa...

ANDREA: Sicuramente si, è esagerato pensare al cambio di modulo come un fattore destabilizzante, ma reputo l'assenza di Chiellini più pesante delle altre. La solidità della Juve risiede nel modulo in parte, nello spogliatoio e nell'ossatura, oltre allo spirito vincente soprattutto. Questo è quello che mi spaventa di più in vista di domani e che temo ancora nel Napoli di Sarri. Al di là del potere delle idee espresse, c'è sempre poi da fare i conti con il campo e con le avversarie che arrivano a giocarsi la gara della vita contro di te: è una questione di attitudine mentale e se non sei abituato a questo aspetto sei sfavorito inevitabilmente. Comunque modulo o non modulo, secondo me l'atteggiamento delle due squadre non sarà da finalissima, maggiormente attendista da parte di entrambe, in attesa di qualche spiraglio favorevole alle giocate dei singoli. I duelli in campo saranno molto importanti, ma secondo me ci si annullerà molto in mezzo al campo: sbavature o mancanza di concentrazione saranno decisive ai fini del risultato finale. Sarà difficile vedere squadre spezzate in due che si sbilanceranno in avanti, vedo più probabile uno 0-0 che una gara con tanti gol.

GIORGIO: Dipenderà dall'andamento, ma probabilmente per veder qualche scontro al vertice ricco di gol dovremo sicuramente aspettare i due di Premier il giorno dopo.... Per me l'assenza che pesa di più, per quanto poco pesi, è quella sì di Chiellini, insieme a quella di Mandzukic, punta ideale del 4-3-3 o 4-3-2-1 o quel che è. Poi è tutto da vedere, perchè le distrazioni sono sempre dietro l'angolo e, come ha ben detto Caressa, se arriva un gol subito poi la partita potrebbe aprirsi, anche se penso sia impossibile fare previsioni con certezza. Tutti, proprio tutti, hanno etichettato la partita come "da tripla 1X2", e per quanto possa essere un bene per entrambe, il pareggio scialbo sarebbe un ennesimo passo indietro nel nostro calcio secondo me. Poi sarò io che sono contro l'arte dell'accontentarsi. Già l'avvicinamento è stato tra i peggiori in assoluto, pensa se ci si mettono pure le squadre che si possono accontentare. Ma a proposito di questa vigilia e dei giorni scorsi, perché c'è tutto questo bisogno di parlare di arbitri?

ANDREA: Perché siamo in Italia. Abbiamo una mentalità perdente, focalizzata sull'arte della polemica piuttosto che badare al sodo, alla partita, a vendere il prodotto e guardare alla spettacolarizzazione dell'evento. Siamo sempre qui a parlare di errori, di presunti torti, di chi arbitra perché quello è del nord piuttosto che di Roma o Palermo, del vendere il fumo piuttosto che l'arrosto. La mentalità è retrograda, negli organi federali così come in quelli di stampa e di diffusione del prodotto. Si pensa più al contentino personale piuttosto che guardare a come migliorare questo ambiente e questo sport. L'importante è fare caciara, alimentare la cultura del sospetto parandosi evidentemente il sedere da ciò che potrebbe succedere e prendere la palla al balzo per dire poi "io ve l'avevo detto"... Così purtroppo non si andrà mai avanti, guardiamo sempre agli Stati Uniti, all'Inghilterra e altrove glorificando quello che è il loro mondo ma non facciamo nulla per provare a cambiare il nostro traendo beneficio da quelli che potrebbero essere i punti cardine del nostro movimento. Peccato, perché si potrebbe fare tanto di più.

GIORGIO: Condivido in pieno, credo che questo sia stato uno dei prepartita peggiori che abbia mai vissuto, un avvicinamento simile innanzitutto peggiora la percezione del calcio in quanto a sport, non fa bene alle tifoserie (o meglio, alle frange intelligenti del tifo bianconero e partenopeo) e soprattutto mette in luce quanto il livello della stampa in generale stia tendendo a cadere verso il basso. Insomma, non mi stupisce che un giornalista se ne esca con un "forza Juve" o un "avanti Napoli", bensì mi stupisce (e innervosisce) che un giornalista possa permettersi di mettere in dubbio l'integrità di gente quale Rizzoli, Di Liberatore, adesso anche lo stesso Orsato. Io ci rido sopra, pensiamo alla partita, che a questo punto speriamo possa essere almeno spettacolare. Una gara scialba potrebbe sancire la settimana della rovina per il calcio italiano: polemiche sterili e poi una partitaccia. Non benissimo...

ANDREA: Niente da dire. Pensiamo a goderci la partita e guardare a questo finale di campionato che riserverà non poche sorprese. E che vinca il....Napoli eh...

GIORGIO: Sìsì, ma gettate l'occhio in corsia di sorpasso...