Italia, parla Buffon: "Conte ha avviato un nuovo corso"

Il portiere azzurro incorona Lorenzo Insigne: "Per le sue qualità, per il campionato che sta facendo, per la piazza esigente con la quale si confronta, Insigne è uno che può farci fare il salto".

Italia, parla Buffon: "Conte ha avviato un nuovo corso"
Buffon, Bonucci e Conte. quotidiano.net

Gigi Buffon è stato intervistato da Rai Sport. Tanti i temi toccati dal capitano azzurro, sul dopo Conte: "Ci sono tanti papabili, ma in testa non ho nessuno. L'auspicio è che si continui il percorso cominciato con Conte: è un piacere vedere come ci allena, e noi siamo assetati di impare. Il garage? Uno come lui fa fatica a stare lontano dal campo, questi due anni sono stati uno strappo alla regola contiana. Ma ha tracciato una strada in nazionale, e anche l'Italia deve andare nella direzione che il calcio indica: con una squadra che fatica a proporre i talenti di 4 o 5 anni fa, è necessario lavorare, lavorare, lavorare. In campo si vede, siamo compatti e coordinati".

Il portiere bianconero settimana scorsa ha stabilito un primato storico di imbattibilità: 973 minuti. Dal gol di Cassano in Samp-Juve al rigore di Belotti nel derby contro il Torino della scorsa giornata: "Mi avvio alla conclusione, ma felice: vivo la mia età dell'oro, riesco a guardare con soddisfazione a tutto quello che ho fatto, e a condividerlo con chi mi sta attorno.E' come il rapporto tra Valentino Rossi- ci scherza su Buffon- e la sua moto, avete visto che la carezza? Tra me e la porta c'è un rapporto viscerale, ogni gol preso è uno schiaffo a lei e contemporaneamente a me". Anche Bonucci è al centro del mercato: "Non ho paura di perderli, sono ragazzi intelligenti e sanno che alla Juve c'è un progetto importante che è anche un sogno: arrivare entro due anni a una nuova finale di Champions".

In chiusura Gigi Buffon incorona Lorenzo Insigne: "Per le sue qualità, per il campionato che sta facendo, per la piazza esigente con la quale si confronta, Insigne è uno che può farci fare il salto: può fare la differenza. Dopo il mondiale 2010 e dopo quello in Brasile mi sfogai. Ora vedo che è cominciato un nuovo corso, vedo giovani che hanno voglia di imparare. Tra di loro scorgo poi grandissime qualità tecniche, mancavano da qualche anno. Mi fa ben sperare, è un germoglio che darà frutti".