Italia, le verità di Conte: "Ho scelto i migliori. Voglio trasmettere ferocia e concentrazione"

Il commissario tecnico della Nazionale ha analizzato le prime scelte in conferenza stampa, guardando ovviamente anche ai tagli che andranno fatti nei prossimi giorni.

Italia, le verità di Conte: "Ho scelto i migliori. Voglio trasmettere ferocia e concentrazione"
Italia, le verità di Conte: "Ho scelto i migliori. Voglio trasmettere ferocia e concentrazione"

"Ci sono 30 giocatori e il gruppo va ancora scremato. Il numero è legato ad infortuni e scelte tecnico-tattiche, ho scelto con la mia testa pensando di portare i migliori del momento. E' dura trovare tutti d'accordo, ho deciso in base a questi 2 anni e su ciò che potremmo fare agli Europei". Si apre così la conferenza stampa di Antonio Conte che da ufficialmente il via all'avventura dell'Italia verso i prossimi Europei francesi. Il commissario tecnico della Nazionale si è ovviamente soffermato nell'analisi delle scelte fin qui prese, spiegandone motivazioni e guardando, ovviamente, anche agli altri tagli da fare in questa settimana. 

Si parte da Lorenzo Insigne, oggetto di tante polemiche in passato ma pedina che può risultare decisiva in Francia: "Oggi fa parte dei 30, ci sarà questa settimana e poi sarà comunicata la lista ufficiale. Il suo discorso è uguale a quello degli altri. Per il resto ho pochi dubbi, ho un progetto ben preciso. Oggi sono 24-25 pedine su cui ragionare con un paio di ballottaggi e uno riguarda l'attacco, ma il disegno in mente ce l'ho e sono sereno. Se può giocare come faceva Giovinco? Non è sbagliato pensarlo dal punto di vista delle caratteristiche, anche Sebastian in passato nel 4-3-3 giocava esterno. Io lo vedevo bene punta, Lorenzo può fare benissimo l'attaccante o giocare tra le linee".

Inevitabile anche un passaggio riguardante i tanti infortuni che hanno condizionato le scelte del ct: "Bisogna essere sempre pronti ad ogni evenienza, a calarsi nelle situazioni. I ko di Verratti e Marchisio hanno alterato alcune idee, ora ci sono gli intoppi Montolivo-Motta, ma dobbiamo essere bravi ad adeguarci. Il motivo di tanti test fisici? Danno risposte dal punto di vista fisico e metabolico sulle condizioni dei calciatori, ma anche per capire di quanto lavoro necessitano per riportarlo al top. Non è che il test decide la convocazione, è un indizio importante che sommato ad altri aspetti mi porta a decidere".

Non poteva mancare una domanda su Andrea Pirlo e sulla sua esclusione. Conte non si sottrae, spiegando la situazione in questo modo: "Ho mandato persone negli USA per lui e Giovinco, quando fai certe scelte devi mettere in preventivo che puoi pagare conseguenze. Sono state prese decisioni tecniche, chi pensa diversamente sbaglia. Siamo stati presenti in lungo e largo in Europa e fuori per arrivare con idee precise, ho scelto quelli che mi danno le migliori garanzie al netto degli infortuni. Siamo consapevoli che la fortuna non ci sta girando a dovere, speriamo che con l'inizio del torneo le cose possano cambiare".

Sulle motivazioni delle amichevoli contro Scozia e Finlandia, questa la disamina di Conte, ma non solo: "La prima è stata scelta perchè simile all'Irlanda, così come la Finlandia alla Svezia. Sono test scelti appositamente per capire che partite ci aspetteranno agli Europei. Abbiamo già preparato tutte le partite ufficiali certe, dalla Scozia all'Irlanda passando per Finlandia, Belgio e Svezia. Nei giorni seguenti cercheremo di puntellare un po' tutte le situazioni, ma è stata analizzato già ogni singolo match".

Il mister dell'Italia si sofferma, inoltre, anche sulle decisioni più difficili da prendere, con i casi di Acerbi e De Silvestri, tra gli altri: "Ci sono sempre scelte dolorose. Ad esempio Acerbi e De Silvestri avrei voluto portarli, idem Soriano. Ma devo arrivare a delle conclusioni anche sotto l'aspetto umano, devo valutare anche l'esperienza internazionale e il lato psicologico. Nessuno sa nulla delle scelte tranne me. Montolivo e Thiago Motta? Sono qui perchè vogliamo capire bene l'entità degli infortuni e i giorni di cui necessitano per tornare in gruppo. Ho bisogno di gente che lavora e prepararla fisicamente nonchè tatticamente. Sarà importante che si riprendano molto velocemente. Purtroppo non possiamo aspettare nessuno, servono calciatori che stiano bene".

Infine, la chiosa sui punti di forza di questa Nazionale, che riparte dalla difesa della Juventus, inevitabilmente: "La difesa credo che rappresenti una garanzia su cui partire. Ho lavorato con loro tanti anni, mi auguro che possano trasmettere tutto, spero ci sia una spinta importante visto che negli ultimi 5 anni vengono da successi. Sarebbe fondamentale ripeterlo anche in azzurro. Cosa darò alla squadra? Voglio trasmettere ferocia e concentrazione, che si lavori tanto preparando qualcosa di bello e importante per non avere rimpianti".