Lippi, la ricetta per rilanciare il calcio italiano: "Solo 5 stranieri per ogni club"

L'ex ct azzurro ha commentato le voci sul suo futuro: "Ho sempre detto che mi piacerebbe ricoprire dei ruoli, escluso quello di allenatore. Da quando sono nel calcio però non sono mai i giocatori o gli allenatori a comunicare le ufficialità".

Lippi, la ricetta per rilanciare il calcio italiano: "Solo 5 stranieri per ogni club"
Marcello Lippi, corrieredellosport.it

Quest' oggi Marcello Lippi ha parlato ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport. L'Italia si avvicina all'Europeo senza i favori del pronostico: "L'Europeo? Partire a fari spenti è sempre positivo. Dire che l'Italia non è favorita non vuol dire nulla. Quando partecipa a queste competizioni è sempre una potenziale vincitrice. L'Italia contro la Scozia? E' un momento in cui si sta lavorando atleticamente, non ci può essere brillantezza ma comunque le caratteristiche della squadra sono queste. Siamo una squadra veloce e aggressiva nel ripartire, soprattutto dopo gli infortuni di Marchisio e Verratti. Vedrete che come sempre l'Italia farà la sua parte con onore. In questi giorni si celebrano 10 anni dalla vittoria di Berlino e ci sono ancora dei giocatori che sono lì a sperare di vincere un altro trofeo, segno che qualche fuoriclasse c'è ancora. La differenza poi la farà lo spirito di gruppo che è ben presente nella squadra gestita da Conte. Poi è ovvio che ci siano delle differenze".

Antonio Conte, gazzetta.it
Antonio Conte, gazzetta.it

L'ex ct azzurro ha la ricetta per dare un futuro più forte al calcio italiano: "Nel 2006 io come ct sceglievo sul 65% di giocatori italiani, oggi Conte sul 35%, visti i tanti stranieri presenti. Come invertire questa tendenza? E' possibile solo se c'è la volontà dei presidenti. Legalmente non si può, c'è la libera circolazione dei lavoratori, e i calciatori sono lavoratori dipendenti, quindi possono giocare ovunque, ma basterebbe si mettessero d'accordo i presidenti, decidendo che d'ora in avanti prendono massimo 5 stranieri per squadra e gli altri in campo sono italiani. Lo so che è pura fantasia, ma è l'unica cosa possibile. Tutti dicono che ci sono troppi stranieri. Serve un patto d'onore. Conte è "costretto" a fare delle prove e delle verifiche visti gli infortuni dell'ultimo momento, quasi tutti a centrocampo. Dopo l'Europeo, poi, si dovrà cercare di ricostruire un gruppo di giocatori che prima di tutto dovrà qualificarsi per i prossimi Mondiali".

Marcello Lippi, uefa.com
Marcello Lippi, uefa.com

Lippi poi si è soffermato sui campioni d'Italia: "La Champions e la Juve? Le prospettive sono buone perché la squadra bianconera è in crescita continua. Allegri sente Sente di aver raggiunto una dimensione da  grande d’Europa e questo fa ben sperare. Le milanesi ritorneranno grazie alla bravura dei dirigenti, ma faccio fatica a pensare però che la Juve non riesca a vincere nei prossimi due o tre anni il campionato visto come stanno le rivali.  Faccio fatica a pensare però che la Juve non riesca a vincere nei prossimi due o tre anni visto come stanno le rivali. Lapaduala è fortissimo ma ha bisogno delle verifiche nella massima categoria." Chiusura su Milan ed Inter: "Le milanesi? La bravura dei dirigenti farà sì che la ricostruzione avvenga nel migliore dei modi."