Lazio - Roma: è già derby

Infuocato botta e risposta tra i due presidenti sull'affaire Bielsa, Lotito accusa la Roma e Pallotta risponde.

Lazio - Roma: è già derby
Lotito e Pallotta (Getty Images).

A due anni di distanza dall'ultimo botta e risposta tra i presidenti delle società (derby con selfie di Totti, nda), Lotito e Pallotta tornano a discutere e a mettere pepe su una città di per sè già accesa.

Questa volta il soggetto della discussione è Bielsa, la causa il mancato approdo come allenatore dei biancocelesti, e ad attaccare è ancora una volta Lotito che tramite un'intervista a Repubblica così accusa Sabatini: “Lo ha chiamato per non farlo venire. Lotito è inaffidabile, gli ha detto.” Non pago della stilettata rifilata al direttore sportivo romanista, il presidente laziale compie poi un altro affondo, questa volta diretto a Pallotta: “La Roma non ha né la società né i soldi e lo vedrete".

Dopo una dichiarazione del genere, ovvia la risposta del presidente giallorosso, che non si fa attendere: “Lo adoro questo tipo. Mi fa sbellicare. È come essere iscritti al club della barzelletta del mese, ma mi dispiace molto per i tifosi della Lazio che devono vivere questo quotidianamente. Meritano di meglio.” La risposta del presidente americano è affidata al profilo Twitter della As Roma, una frecciata diretta a Lotito, pur senza mai nominarlo.

Non arriva invece una replica da Sabatini, che da Trigoria preferisce non rispondere, magari ricordando gli anni di lavoro per Lotito, garantendogli ottimi affari come Kolarov e Lichtsteiner. Anni che, evidentemente, il presidente laziale trascura.

Come accennato, non è la prima volta che i due presidenti della capitale discutono per mezzo stampa. Oltre al già citato episodio del derby, c'è da ricordare la volta in cui Lotito parlò, ancora una volta, delle finanze giallorosse, causando la risposta sarcastica di James Pallotta: “Lotito continua a rilasciare dichiarazioni sciocche e che denotano ignoranza sugli aspetti economici del nostro club. La prossima volta che verrò a Roma sarà mia cura cercare di renderlo edotto in merito alla nostra solidità e redditività finanziaria. Lo farò come se parlassi a un bambino, ovvero parlando lentamente e scandendo bene tutte le sillabe”. Gli scontri tra i due numeri uno di Roma sono quindi all'ordine del giorno e anche questa volta la fine non sembra vicina.