Sassuolo - È 1-1 in casa del Lucerna, ma che fatica!

La squadra di Di Francesco rientra in Italia con un pareggio che consente di guardare al ritorno con una buona dose di ottimismo, ma è stato molto più difficile di quanto ci si aspettasse.

Sassuolo - È 1-1 in casa del Lucerna, ma che fatica!
Berardi è stato l'autore della rete che permette al Sassuolo di guardare al ritorno con fiducia
Lucerna
Sassuolo
Lucerna: Zibung; C. Schneuwly, Costa, Puljic, Lustenberger; Jantscher, Haas, Neumayr, Hyka (Grehter, min. 54); M. Schneuwly, Itten (Juric, min. 62)
Sassuolo: Consigli; Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini, Magnanelli, Duncan; Berardi (Mazzitelli, min. 89), Defrel (Falcinelli, min. 81), Sansone (Politano, min. 73)
SCORE: 1-0, min. 8, M. Schneuwly. 1-1, min. 41, Berardi.
ARBITRO: Andreas Ekberg (SWE). Ammoniti: Hyka, (min. 39), Haas (min. 62), Lustenberger (min. 69).
NOTE: Terzo turno preliminare di Uefa Europa League, gara d'andata, Swissporarena, Lucerna.

È arrivata l'ora dell'esordio in Europa League per gli uomini di Di Francesco. Un sogno inseguito tutta una stagione e che ora il Sassuolo si appresta a vivere. Sarà il Lucerna il primo avversario europeo dei neroverdi, con tutta la speranza che l'avventura non si fermi al terzo turno preliminare.

Di Francesco si affida al solito undici titolare, con il classico 4-3-3. Scendono dunque in campo: Consigli; Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini, Magnanelli, Duncan; Berardi, Defrel, Sansone. La partenza per il Sassuolo è buona, con Berardi che al 3' crea scompiglio nella difesa svizzera, con palla che finisce a lato, deviata. Il Lucerna però è più in condizione e, complice un Consigli non proprio in giornata di grazia, si rivela essere più pericoloso. Al 6'  Neumayr per poco non riesce a sfruttare uno stop errato del portiere ex Atalanta e all'8' il Lucerna passa in vantaggio: Schneuwly scocca un tiro dalla distanza che viene deviato in rete. Il Sassuolo sembra soffrire un po' l'emozione dell'esordio Europeo, senza riuscire a costruire la manovra come fa di solito. Al 24' Hika cerca di fare tutto da solo sulla fascia sinistra, rientra sul destro e tira centralmente, Consigli respinge. Al 28' ancora gli svizzeri a rendersi pericolosi, con Itten che colpisce di testa, costringendo di nuovo Consigli alla respinta. Dopo la mezzora però il Sassuolo si scrolla di dosso la paura ed inizia ad aumentare il ritmo, trovando il pareggio. Al 39' Magnanelli effettua un lancio per Gazzola, che viene spinto a terra in area, per l'arbitro è rigore. Berardi va alla battuta, insaccando con una battuta forte e centrale. Gol pesantissimo in trasferta e che vale l'1-1. Primo tempo in cui i neroverdi hanno patito molto sia la prima in Europa che un gap di condizione atletica rispetto al Lucerna. Con il passare dei minuti però il maggior tasso tecnico ha inziato timidamente a farsi sentire, con gli uomini di Di Francesco che sono riusciti a riacciuffare il risultato.

Nessun cambio nell'intervallo. Corre subito un rischio il Sassuolo, con il solito Schneuwly che tenta il tiro da lontano, Consigli respinge e un attaccante svizzero manca di poco il tap in. Anche nella seconda frazione quello più in palla sembra essere il Lucerna, con il Sassuolo che continua a trovare le sue ali con molta fatica. Al 65' è Zibung che rischia la papera, facendosi scavalcare ingenuamente da un lancio lungo, ma Duncan non riesce ad approfittarne. Il Sassuolo però è in difficoltà e rischia seriamente di abdicare al 66', quando Peluso stende in area Juric, concedendo un rigore al Lucerna. Consigli si riscatta per le incertezze precedenti, intuendo la direzione del tiro di Neumayr e parando così il penalty. Al 79' c'è uno squillo del Sassuolo, con Duncan che centra l'incrocio dei pali calciando dai 25 metri. La partita finisce senza ulteriori sussulti.

Buon pareggio per il Sassuolo, ottenuto in una partita bruttina, ma il Lucerna ha gettato alle ortiche una gara che avrebbe potuto tranquillamente vincere. Tanto da lavorare per gli uomini di Di Francesco, parsi intimiditi ed indietro di condizione. L'1-1 però permette di pensare positivo per la gara di ritorno. Sette giorni di preparazione in più nelle gambe dovrebbero fare il resto.