Serie B: il Benevento frena il Carpi, 1-1 al Braglia

Falco e Catellani i marcatori, Stregoni comunque rivelazione di questa serie B. Baroni sta facendo un ottimo lavoro, la salvezza è alla portata. Ancora in fase di rodaggio il Carpi, oggi più pericoloso ma spesso macchinoso nella manovra.

Serie B: il Benevento frena il Carpi, 1-1 al Braglia
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CARPI
1 1
BENEVENTO
CARPI: Colombi; Poli, Romagnoli, Gagliolo, Letizia; Pasciuti, Lollo, Bianco (Crimi, min. 77), Bifulco (Di Gaudio, min. 46); De Marchi (Lasagna, min. 61), Catellani.
BENEVENTO: Gori; Venuti, Padella, Lucioni, Lopez; Chibsah, Buzzegodi, Falco, Ciciretti (Pajac, min. 82), Melara; Ceravolo (Jakimosvki, min. 92).
SCORE: 0-1, min. 70, Falco. 1-1, min. 82. Catellani.
ARBITRO: Niccolò Baroni (ITA), Ammoniti: Ceravolo (min. 11), Lollo (min. 52), Lolo (min. 86), Gori (min. 87). Espulsi: Lollo (min. 86)
NOTE: Gara valida per la serie B 2016/17.

1-1 tra Carpi e Benevento, reti di Falco e Catellani,  con i Falconi più in palla ma mai realmente pericolosi sottoporta. Ottima prova invece per gli Stregoni, collettivo temibile e sicura rivelazione di questa Lega B

Padroni di casa che scendono in campo adottando il solito 4-4-1-1: Colombi in porta, quartetto difensivo formato da Poli, Romagnoli, Gagliolo e Letizia, mentre a centrocampo Pasciuti e Bifulco si piazzano sulle fasce e a protezione di Lollo e Bianco. Dietro l'unica punta Catellani, scelto da Castori De Marchi. Un più offensivo 4-2-3-1, invece, per gli ospiti: davanti il portiere Gori pacchetto arretrato composto da Venuti, Padella Lucioni e Lopez, mentre dietro la folta trequarti, a centrocampo, si piazzano gi esperti Chibsah e Buzzegodi. Unica punta, Ceravolo, sostenuto da Falco, Ciciretti e Melara. 

Gara subito molto equilibrata: sia Carpi che Benevento, infatti, propongono un calcio aggressivo, attaccandosi e respingendosi in maniera pressoché identica. Il primo reale squillo di gara capita al 18', quando è Lucioni ad impensierire la retroguardia carpigiana sugli sviluppi di un corner. Lo spavento anima dunque i ragazzi di Castori, che potrebbero passare in avanti tre minuti dopo con Poli, se lo stesso giocatore non venisse pescato in offside. Poco male, comunque, considerando il totale equilibrio che avvolge la gara fino alla fine della prima frazione. Nessun collettivo riesce a prevalicare sull'altro, a dimostrazione di atteggiamenti attenti e poco inclini al rischio. Il Benevento è più guizzante in contropiede, giungendo spesso davanti la porta difesa da Colombi ma non riuscendo però a trovare il guizzo capace di scuotere il risultato. Al 37' impreciso tiro a giro di Ciciretti, quattro minuti dopo è invece Falco a tentare, senza successo, la marcatura personale. Il primo tempo si chiude dunque in perfetta parità, con il Carpi forse meno atletico ma comunque mai in difficoltà.

Il secondo tempo inizia con un Carpi assolutamente più in palla, ripetutamente pericoloso anche se poco preciso. Al 51' gli Stregoni si salvano grazie ad un palo che frena la conclusione di Catellani, esattamente un minuto dopo Di Gaudio viene invece fermato dal fuorigioco. L'offensiva dei Falconi non lascia affatto spazio ai rispettivi avversari, completamente in balia dell'undici di casa ed assolutamente incapaci di spezzarne la manovra. Al 54' il tiro di De Marchi si spegne sul fondo, tre minuti dopo è Gori a sventare, invece, un colpo di testa del numero 26. Il Benevento, dopo l'inizio choc, riesce comunque a riorganizzarsi e a rendersi pericoloso al 60', quando è Falco a scodellare pericolosamente in area senza che nessuno dei suoi ci si avventi con convinzione. Il talentuoso gioiellino del Bologna risulta essere il più guizzante dei suoi, l'unico capace cioè di tener testa ad un Carpi oggettivamente superiore.

Ed è proprio dai piedi fatati del Messi del Salento che, al 70', parte un tiro precisissimo su cui Colombi non può davvero nulla, una conclusione capace di zittire lo stadio e di colpire il Carpi, più pericoloso ma mai capace di segnare. Capendo il momento delicato, mister Castori sceglie di modificare in corso ed ancora una volta la formazione, gettando nella mischia Crimi che, al minuto settantanove, si fuma una clamorosa occasione praticamente solo in area di rigore. Il gol mancato non scuote più di tanto i Falconi, che proprio tre minuti dopo riescono ad agguantare il giusto 1-1 con Catellani, abilissimo a tagliare in diagonale la difesa e a capitalizzare al massimo l'assist di Pasciuti. Il pari addormenta di fatto la gara, che scivola senza ulteriori occasioni di rilievo concludendosi dopo ben quattro minuti di recupero.

Una gara equilibrata, tra due collettivi molto ben messi e decisa dal colpo dei singoli: potrebbe essere questo il sunto della sfida, aperta dal bolide di Falco e chiusa dal guizzo di Catellani. Il Carpi, oggettivamente superiore, non è riuscito a matare il Benevento, gruppo ordinato tatticamente e spesso pericoloso con contropiedi veloci e ben orchestrati. L'undici di Baroni, infatti, ha spesso fatto male alla retroguardia carpigiana, non riuscendo però a costruire importanti occasioni in zona offensiva. La strada per la tranquilla salvezza è, comunque, quella giusta. Migliore in campo per i padroni di casa, Catellani. Per gli ospiti in evidenza Falco.