Sassuolo, Di Francesco e l'impresa d'Europa

Il tecnico esalta il gruppo. Il Sassuolo stritola l'Athletic e dimentica la Juventus.

Sassuolo, Di Francesco e l'impresa d'Europa
Sassuolo, Di Francesco e l'impresa d'Europa

Giovani e forti. Il Sassuolo ripone nel cassetto l'opaca prestazione di A e indossa l'abito di gala per il debutto europeo. Senza Berardi - non al meglio - spazio a soluzioni innovative, con Ricci, Mazzitelli e Letschert dal primo minuto. Di Francesco cambia, tende la mano al rischio e riceve il giusto premio. Il Sassuolo parte in sordina, contratto, paga l'inesperienza, ma regge, quasi senza difficoltà, l'urto spagnolo. 

Nella ripresa, musica differente. Pressione a getto continuo, maggior ritmo, soluzioni di qualità. Lirola apre la scatola della partita, l'incedere neroverde si fa tambureggiante. 

"Abbiamo fatto un grandissimo secondo tempo mi piace come abbiamo saputo aspettare. Ci sono partite che non puoi dominare per 90'. E non puoi certo pensare a una cosa del genere se ospiti l'Athletic Bilbao. Mi è piaciuta la risposta dei miei ragazzi dopo una batosta".

Una vittoria di squadra. Di Francesco sottolinea con forza il concetto, il Sassuolo è un progetto d'insieme, ragazzi che fondono "pretese" individuali in un obiettivo comune. Bello che a sbloccare la partita sia Lirola, seguito a vista dal tecnico nella prima frazione - d'attesa - e devastante, con maggior spazio, nei secondi 45. Splendida la realizzazione, slalom e piattone sul palo lungo. 

"Il Sassuolo è forte nel collettivo. Non sul singolo. Qualcuno si sente sicuro del posto? Io ho dimostrato oggi che bisogna preparare la partita nei dettagli. Ho visto ragazzi tenaci, mi sono piaciuti. Nel primo tempo abbiamo anche sofferto l'emozione. Lo dimostra Lirola, che ha grandi qualità offensive ma è rimasto sulle sue, sapendo che dietro deve migliorare qualcosa. Ci siamo distesi nel secondo tempo, abbiamo migliorato il nostro palleggio, si è visto".

Applausi, infine, per Defrel. Non al meglio, si sbatte in attesa di palloni giocabili, poi è felino nel cogliere la disattenzione della retroguardia di Valverde. Un gioco da ragazzi fulminare Herrerin. Prima del cambio, anche l'assist per Politano. Notte di gloria. 

"Ha saputo soffrire, si è reso utilissimo in fase difensiva, è cresciuto alla distanza e il premio è venuto. Mi è piaciuta la sua tenacia, i compagni devono imitarlo".