Promossi e bocciati: i migliori e peggiori del weekend di campionato

Vediamo insieme chi sono stati i protagonisti - in positivo e negativo - dell'ultima giornata di Serie A

Promossi e bocciati: i migliori e peggiori del weekend di campionato
Promossi e bocciati: i migliori e peggiori del weekend di campionato

MIGLIORI

1. Inter:  trascinati dal miglior Icardi di sempre – 7 gol in 8 partite alla Juve – finalmente leader morale della squadra oltre che goleador, i nerazzurri si rifanno nel migliore dei modi dalla figuraccia di coppa. Finalmente squadra e finalmente un gioco, l’Inter di De Boer prende forma e schianta gli acerrimi rivali. Bravi, buoni, bis.

2. lunapark Sassuolo: i neroverdi non si vogliono più fermare e confermano lo stato di grazia, fisico e mentale, proseguendo il cammino nonostante il doppio impegno settimanale. Il giocattolo costruito dalla coppia Squinizi-Di Francesco è l’invidia delle società italiane. Un calo fisiologico dovrà arrivare ma per ora godiamoci queta meravigliosa realtà

3. Bomber Milik: l’oro di Napoli adesso risponde al nome del bombardiere polacco Arkadiusz Milik. Con 6 gol nell prime 5 partite ha superato Cavani e, udite udite, anche Higuain. Sempre decisivo con tre doppiette, l’attaccante sta riuscendo nell’impresa di far dimenticare ai tifosi il tradimento del Pipita. E adesso i partenopei si godono anche il primato solitario

4. Fabio Pisacane: dalla paralisi alla Serie A: dopo aver superato una brutta malattia al sistema nervoso, che lo ha costretto addirittura al coma, ieri Fabio Pisacane – 30 anni e una carriera costruita nelle serie minori – ha esordito in Serie A col Cagliari, coronando il sogno che rischiava di essere distrutto da un brutto male. Auguri e comlimenti!

5. primo punto del Crotone in Serie A: peccato averlo festeggiato a Pescara e non nel proprio stadio, davanti alla propria gente, ma il Crotone conquista il suo primo, storico punto in Serie A. La strada per la salvezza è ancora lunghissima (ieri era già uno scontro diretto) e il lavoro da fare tanto, ma i calabresi intanto possono gioire per questo risultato.

PEGGIORI

1. le scelte di Allegri: perché Higuain in panchina? Perché Pjanic regista? Perché volere fortemente Cuadrado e non schierarlo mai? I dubbi rimangono, la squadra è imballata e fatica a costruire il gioco. Occhio però, anche l’anno scorso si parlava di crisi Juve..

2. il rigore di Memushaj: Pellè chi? Zaza chi? Guardare per credere, uno dei peggiori rigori degli ultimi anni, Costacurta almeno centrò la porta

3. la BBBC: strano da dire, strano da credere. La granitica retroguardia juventina fa acqua e neanche l’innesto di Benatia ha portato un grande giovamento. Questione di condizione, fisica o mentale, o semplice questione anagrafica? Urge ritrovare la solidità

4. il rapporto tra Da costa e Napoli: 6 gol lo scorso anno, 3 sabato. Da Costa vede Napoli e.. piange. In ritardo sul primo gol di Milik, molto insicuro sul secondo. Per fortuna la trasferta al San Paolo è solo una volta l’anno.  

5. l’involuzione della Roma: poteva vincere, poteva pareggiare e invece ha perso. La Roma lascia per strada punti sanguinosi e non da mai l’impressione di poter completare il processo di crescita iniziato col ritorno di Spalletti. Non sempre i colpi di classe dei singoli possono risolvere le partite.