Serie B: l'Hellas è bravo e fortunato: 1-4 all'Ascoli e primo posto conquistato

Approfittando dell'ennesimo passo falso del Cittadella, quattro gol degli Scaligeri, che devono ringraziare Pazzini e una buona dose di fortuna. Pazzini sempre micidiale, solo applausi per i Picchi.

Serie B: l'Hellas è bravo e fortunato: 1-4 all'Ascoli e primo posto conquistato
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ASCOLI PICCHIO
1 4
HELLAS VERONA
ASCOLI PICCHIO: Lanni; Almici, Augustyn, Mengoni, Mignanelli; Addae, Bianchi, Lazzari (Hallberg, min. 46); Gatto (Jaadi, min. 80), Favilli (Perez, min. 63), Orsolini.
HELLAS VERONA: Nicolas; Romulo, Cherubin, Bianchetti, Souprayen; Bessa, Maresca, Valoti (Zuculini, min. 76); Juanito Gomez (Zaccagni, min. 30), Pazzini, Siligardi (Troianiello, min. 56).
SCORE: 0-1, min. 41, Pazzini. 0-2, min. 64, Zaccagni. 1-2, min. 71, Orsolini. 1-3, min. 83, Bessa. 1-4, min. 89, Pazzini.
ARBITRO: Aleandro Di Paolo (ITA). Ammoniti: Bessa (min. 26), Mignanelli (min. 42), Gatto (min. 49), Almici (min. 72). Espulsi: Addae (min. 45+3), Zuculini (min. 91)
NOTE: Stadio Cino e Lillo Del Duca, gara valida per la Serie B 2016/17.

In una gara strana e dal risultato beffardo, importantissimo successo dell'Hellas Verona, che supera 4-1 l'Ascoli prendendosi di fatto il primo posto in classifica grazie al KO del Cittadella. Non una prestazione eccellente degli Scaligeri, che aprono e chiudono i conti con il loro uomo-simbolo Pazzini. In mezzo Zaccagni e Bessa, inutile per il Picchio il momentaneo 1-2 targato Orsolini

Padroni di casa che scendono in campo adottando il solito 4-3-3: davanti Lanni, difesa a quattro composta da Almici, Augustyn, Mengoni e Mignanelli. In cabina di regia Bianchi, protetto ai lati da Addae e Lazzari. Completano l'undici di Aglietti, Gatto ed Orsolini ai lati di Favilli. Stessa disposizione tattica, invece, per gli ospiti, con Cherubin e Bianchetti a protezione del portiere Nicolas. Il tuttofare Romulo e Souprayen sulle fasce di difesa, Maresca l'esperto mediano controllato da Bessa e Valoti. Gomez e Siligardi gli esterni d'attacco, confermato in qualità di prima punta il Pazzo Pazzini.

Gara subito offensiva da parte dell'Ascoli, con Lazzari che al 2' quasi sfiora il gol sfruttando un errore difensivo di Souprayen. A tu per tu con Nicolas, comunque, il numero 20 non riesce a segnare. E' un buon momento per i Picchi, che attaccano con regolarità mettendo alle corse un Hellas ancora addormentato. Al 9' si mette in luce Favilli, il cui tiro-cross preoccupa e non poco il portiere scaligero, l'unico sempre pronto a salvare i suoi, come dimostra inoltre proprio un suo miracolo al minuto numero tredici su Gatto. Con il passare dei minuti il leitmotiv di gara non cambia ed il Verona non riesce ad uscire dall'asfissiante pressione di casa. L'atteggiamento propositivo dei Picchi spaventa moltissimo Pecchia, che al 18' deve ringraziare la posizione in offside di Orsolini al momento della sua facile conclusione da pochi passi. Gol annullato e gara ancora in bilico.

Dopo una prima mezz'ora praticamente a tinte uniche, si affaccia finalmente l'Hellas Verona, quando è Valoti a tiare da fuori impegnando Lanni, di fatto inoffensivo fino al minuto trentacinque. La Dea Bendata è però spesso capricciosa e volubile, un'entità astratta che aiuta chi meno se lo merita. Proprio nella gara in questione, infatti, dopo tanto offendere ha del clamoroso il gol subito dai Picchi, che al 41' osservano inermi un Pazzini che magistralmente sale in cielo e batte di testa l'incolpevole Lanni. La rete subita ammazza le velleità dell'Ascoli, che fino alla fine di prima frazione non riesce più a rendersi pericoloso. Unico, negativo, squillo da mettere in evidenza, l'inspiegabile blackout di Addae, che a centrocampo abbatte Pazzini costringendo Di Paolo ad un rosso giustissimo e davvero doloroso per i Picchi, massimamente beffati nel finale di tempo.

Seconda frazione che inizia con l'Ascoli immediatamente in avanti nonostante l'uomo in meno e capace di segnare con Favilli al 49'. L'arbitro, però, annulla per un fallo dell'ex Livorno che appare giusto ad una prima visione. Poco male, comunque, per gli ospiti, immediatamente offensivi dopo la preoccupazione iniziale e doppiamente vicini alla rete, prima con Siligardi e poi con Romulo, bravi ad inserirsi nell'area di rigore avversaria senza però successo. Dopo il buon calcio espresso nella prima ora di gioco, si abbassano notevolmente i ritmi di gara, con l'Ascoli praticamente inerme ed il Verona pronto a giocare di rimessa. Tale atteggiamento tattico favorisce gli Scaligeri, abili bissare al 64' e grazie a Zaccagni, il cui destro incrociato non lascia spazio a Lanni. Quattro minuti dopo bravissimo Valoti, il suo tiro a giro dalla distanza termina però di poco out.

Quando tutto sembrava calmo, il fulmine a ciel sereno: minuto settantuno, clamoroso errore difensivo del Verona e tap-in vincente di Orsolini, bravo a ribadire in rete l'iniziale tentativo di Perez ribattuto da Bianchetti. La rete subita non scuote negativamente gli Scaligeri, che al 77' potrebbero insaccare il tris se Hallberg non si frapponesse tra il pallone e Souprayen, pericolosamente pronto a battere a rete. Il tentativo del terzino è solo il preludio al gol, che giunge puntuale al minuto ottantatre e grazie ad un'azione personale di Bessa bravissimo a superare due difensori sganciando poi un bolide imparabile per Lanni. E' la rete che ammazza i sogni dell'Ascoli, di fatto inoffensivo fino al triplice fischio e beffardamente punito all'89', quando è Pazzini a chiudere i conti siglando il decimo gol in sei gare. 

Un Verona fortunato e dilagante. Aggettivi ossimorici ma che perfettamente descrivono quanto visto in questa gara. Gli Scaligeri infatti, dopo aver sofferto tantissimo nella prima parte di gara, sfruttano l'unica occasione creata, trascinati da un Pazzini davvero troppo forte per questa categoria. Nella seconda frazione, aiutati dall'uomo in meno e dalla fortuna, gli ospiti hanno dilagato, mettendo alla corde un Ascoli che si è dimostrato comunque indomabile. Onore, dunque, ai Picchi, davvero bella realtà di questa stagione. Migliore in campo per i padroni di casa, Orsolini. Per gli ospiti in evidenza Pazzini.