Serie A - Infinito Sassuolo, Crotone al tappeto nel finale: Sensi e Iemmello rispondono a Falcinelli (2-1)

Il Crotone fa gara di testa grazie al gol di Falcinelli dopo due minuti, ma soffre per tutta la durata dell'incontro avendo anche discreta dose di fortuna: il Sassuolo sbatte ripetutamente su Cordaz e sulla traversa, prima di sbloccarsi con Sensi a sei dalla fine e mettere la freccia del sorpasso con Iemmello, entrambe al primo gol in Serie A. Una sconfitta bruciante per i pitagorici che assaporavano a dieci dal termine il primo successo stagionale.

Serie A - Infinito Sassuolo, Crotone al tappeto nel finale: Sensi e Iemmello rispondono a Falcinelli (2-1)
Sassuolo
2 1
Crotone
Sassuolo: (4-3-3): Consigli; Lirola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini (dal 65' Sensi), Magnanelli, Pellegrini; Politano, Defrel (dal 74' Iemmello), Ricci (dal 46' Matri). All: Di Francesco.
Crotone: (4-3-3): Cordaz; Rosi, Claiton (dal 73' Dussenne), Ferrari, Martella (dal 77' Mesbah); Salzano, Capezzi, Crisetig; Tonev (dal 69' Rohden), Falcinelli, Palladino. All: Nicola
SCORE: 0-1, min 2, Falcinelli; 1-1, min 83' Sensi; 2-1, min 87, Iemmello.
ARBITRO: Massa di Imperia ammonisce Crisetig (C)
NOTE: Incontro valevole per l'ottava giornata del campionato di calcio di Serie A. Mapei Stadium, Reggio Emilia, inizio ore 15.

Una splendida partita al Mapei Stadium termine con il successo - di rimonta - del Sassuolo padrone di casa ai danni del Crotone di Davide Nicola. Di Francesco indovina i cambi - quelli di Sensi e Iemmello - trovando nel finale i gol che permettono ai neroverdi di ribaltare l'iniziale svantaggio firmato da Falcinelli - ex di giornata - dopo soli due minuti di gioco. Emiliani che con questa vittoria tornano a quota 12, mentre i pitagorici restano fermi al palo a quota 1 dopo otto giornate. Quarta sconfitta di fila per i calabresi, quinta nelle ultime sei, e situazione sempre più buia per l'ex tecnico del Livorno. 

Conferma il solito 4-3-3 Eusebio Di Francesco, che preferisce Ricci con Defrel e Politano in attacco. Biondini e Pellegrini vincono il ballottaggio a centrocampo ed affiancano Magnanelli centrale, mentre in difesa Lirola e Cannavaro completano il reparto con Acerbi e Peluso. A sorpresa Nicola sceglie uno schieramento a specchio, con Rosi e Martella ai lati di Claiton e Ferrari. Salzano, Crisetig e Capezzi in mediana, con Tonev e Palladino ai lati dell'ex Falcinelli

Nemmeno il tempo di osservare gli schieramenti delle due squadre che la gara è subito vibrante e si sblocca dopo soli ottanta secondi: Rosi si invola sulla destra e, una volta sulla trequarti, trova perfettamente Falcinelli a centro area. Ottimo il taglio ad anticipare Cannavaro, facile il piatto che porta in vantaggio il Crotone. Il Sassuolo non si fa impressionare dal gol e macina subito gioco ed occasioni: Defrel, in tre occasioni, impegna Cordaz; la traversa salva l'estremo difensore nel primo tentativo dell'ex Cesena, poi si oppone in uscita con perfetta scelta di tempo. Il francese, con Politano, è il più pericoloso per i padroni di casa, che nonostante il predominio territoriale si espongono spesso alle iniziative in contropiede dei pitagorici. Il Crotone non si limita a difendere il vantaggio ma prova a pungere in transizione sfruttando l'asse Rosi-Tonev sulla destra. Dopo qualche minuto di fisiologica pausa l'assalto dei neroverdi torna ad essere insistente e nuovamente efficace: Biondini sfiora il pari dal limite, la punizione mancina di Politano è imprecisa. A dieci minuti dall'intervallo gli emiliani reclamano un penalty per intervento - deciso - ai danni di Pellegrini, ma per Massa si può giocare. Stesso provvedimento il direttore di gara prende qualche minuto più tardi, quando sul destro di Acerbi è Ferrari a contrastare la sfera con la spalla, ma tra le proteste dei padroni di casa il mancino di Politano si spegne tra le braccia di Cordaz. Gli sforzi del Sassuolo non vengono premiati, con il Crotone che mantiene il vantaggio all'intervallo. 

L'anticipo di Falcinelli per lo 0-1 - Foto Ansa
L'anticipo di Falcinelli per lo 0-1 - Foto Ansa

Avvio di ripresa che vede Di Francesco dare maggiore peso all'attacco con l'inserimento di Matri per un abulico Ricci. Il canovaccio tattico non cambia affatto nonostante la pausa e, sempre in contropiede, i calabresi vanno vicinissimi al raddoppio: Palladino semina il panico sulla sinistra, prima di trovare ancora Falcinelli al centro, la cui girata di testa incontra soltanto la traversa a strozzargli l'urlo in gola. La pressione offensiva degli uomini di casa è sempre costante, ma leggermente meno efficace rispetto a quello del primo tempo: Matri e Defrel non trovano la deviazione aerea, Pellegrini scheggia la traversa dalla distanza. Al quarto d'ora, dopo una serie di tre corner di fila, è Cannavaro a rimettere al centro, ma nessuno dei tre compagni appostati nell'area piccola riesce nella deviazione sotto misura. Rispetto al primo tempo l'assedio dei neroverdi non conosce sosta ed è sempre dai piedi di uno scatenato Politano che nascono le migliori occasioni, anche se talvolta imprecise.

Nicola prova a spezzare il ritmo ai padroni di casa con i cambi a disposizione, anche se il forcing non si interrompe, anzi, si fa sempre più fitto. Matri si fa largo tra le maglie degli ospiti, ma la sua zuccata a venti dal termine non è precisa. Nell'ultimo quarto d'ora finale i calabresi si rintanano ulteriormente nella propria trequarti, esponendosi soltanto a cross e conclusioni dalla distanza: uno di questi è di Lirola, che lambisce il palo alla destra di Cordaz. E' Capezzi, però, sull'unica occasione della ripresa per gli ospiti, a centrare la traversa da calcio di punizione. Il pericolo scampato galvanizza i neroverdi, che nei minuti successivi ribaltano - meritatamente - la contesa: il cross di Politano trova la corta respinta della difesa, sulla quale l'ex cesenate Sensi dopo il controllo beffa Cordaz sul secondo palo. Sulle ali dell'entusiasmo i padroni di casa si riversano in attacco e sugli sviluppi di un corner di Politano trovano la deviazione di Iemmello che fa impazzire il Mapei Stadium. Nei minuti di recupero il contraccolpo psicologico non permette ai pitagorici di attaccare con lucidità e costrutto, uscendo a mani vuote dal terreno di gioco al triplice fischio finale.