Sassuolo, giornata amara: Di Francesco commenta il KO con la Juve

Le parole del tecnico riguardo agli errori, il nuovo modulo, gli indisponibili, la consapevolezza bianconera e tanti altri temi ai microfoni Sky Sport.

Sassuolo, giornata amara: Di Francesco commenta il KO con la Juve
Higuain esulta dopo aver sbloccato il match al nono minuto di gioco. | Squawka Football News.

Per il Sassuolo arriva un KO duro contro la Juventus nella 22esima giornata di Serie A. I bianconeri hanno liquidato i neroverdi nei primi 25 minuti, con le marcature di Higuain e Khedira, per poi gestire con facilità su un campo ostico, mostrando tutta la loro personalità e mentalità vincente.

Ai microfoni - con tutta l'amarezza di una sconfitta - si è presentato Di Francesco, allenatore neroverde, che ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni Sky Sport. Si comincia con la valutazione della prestazione degli emiliani, che: "Sicuramente mi aspettavo di più. E' normale che dopo i due gol non c'è stata partita, siamo stati bravi nell'immediato avvio nel rimanere alti ma un paio di ingenuità hanno compromessa la gara. Dal mio punto di vista non c'è stata partita in generale. Si parla spesso dei quattro attaccanti loro, ma nessuno nota la serenità dei due centrali che spesso escono palla al piede in maniera paurosa, e vorrei poterli allenare io due come Bonucci e Chiellini che dribblano la pressione avversaria con la loro intelligenza tattica e bravura tecnica. Per vincere contro la Juve devi essere perfetto o quasi e noi non lo siamo stati".

Si va nel particolare di quelle che sono state le difficoltà dei padroni di casa: la fisicità, l'indisponibilità di praticamente tutti i terzini destri, la tattica, i cambi. Ma le ragioni sono anche altre e derivano da un avvio completamente sballato: "Se perdi dei duelli dal basso è difficile prevalere, e noi l'abbiamo fatto quasi sempre. Nelle difficoltà l'hanno buttata lunga su Mandzukic che l'ha presa, poi a destra non avevo uomini di ruolo a disposizione, c'era Antei adattato. Davanti potevamo fare di più, ma non ho cambiato niente tatticamente, è cambiato qualcosa durante la gara perchè non riuscivo a creare sovrapposizione sugli esterni perchè loro erano quasi sempre in superiorità numerica. Poi diventa difficile dopo che fanno gol perchè si schiacciano e sono bravissimi a ripartire e a trovare l'uomo fra le linee ".

Si conosceva la capacità di colpire in avvio della Signora, ma il mister preferisce focalizzarsi su altro nell'analisi, principalmente sull'errore che ha causato lo svantaggio e poi la serie di problemi derivati da questo, compreso il trovarsi sotto mentalmente e contro una squadra che, sapendo che ha soltanto da perdere, ha avviato la gestione: "Paradossalmente è vero che siamo più bravi in avvio e lo sapevamo, si è evidenziato pure oggi oltre che nelle statistiche. Berardi doveva accompagnare di più la sovrapposizione sul primo gol, oppure Antei poteva assorbire la giocata di Mandzukic e Cannavaro non si sarebbe dovuto aprire, concedendo il primo palo ad Higuain. Le nostre difficoltà consistono anche nell'avere però giocatori che vengono da infortuni e devono recuperare e molte volte abbassano l'attenzione. La Juventus ha una consapevolezza diversa, aldilà di quello che abbiamo preparato. Moralmente quando vanno in vantaggio di due gol poi li subisci troppo anche perchè palleggiano bene".

Il passaggio vincente al 4-2-3-1 nelle ultime giornate: arrivano le spiegazioni riguardo agli interpreti, visto che oggi per la prima volta non ha pagato. Nuova analisi, in quest'ultima battuta, degli errori commessi con un'idea di cosa andava fatto non solo sotto il punto di vista tattico: "Ho fatto questa scelta di Matri perchè se non ha un uomo vicino a lui non si avvicina all'area; adesso lo fa di più e ha segnato di più. E' tutto relativo: nei primi minuti scivolavamo in maniera omogenea e bene, poi se fai pure errori tecnici come quello di Cannavaro sul secondo gol viene meno quell'attenzione che devi mantenere per tutta la gara e ti trovi sotto di due gol ".