La voce dell'ex Casiraghi: "Lazio-Juve? Sarò un tifoso neutrale"

Pierluigi Casiraghi non si sbilancia. Resterà neutrale per via dei bei ricordi passati con entrambe le maglie diversi anni fa. Tuttavia, però, non ha esitato a elogiare i calciatori, in primis il suo amico Marchisio.

La voce dell'ex Casiraghi: "Lazio-Juve? Sarò un tifoso neutrale"
Photo by "Laziopolis"

Finalmente ci siamo, la finale di Coppa Italia tra Lazio e Juventus è ormai alle porte. In occasione di questo incontro, è intervenuto un grande ex che ha avuto modo di vestire entrambe le maglie: si tratta di Pierluigi Casiraghi, attaccante che ha militato nella Juventus dal 1989 al 1998, per poi approdare alla Lazio e restarci per ben cinque stagioni. E' uno dei pochi ad aver vinto questa manifestazione con entrambe le maglie, e ha voluto rilasciare una breve intervista prima del match.

Elogio a Marchisio, suo amico ed ex allievo ai tempi dell'Under 21: "In mezzo al campo, siccome ho avuto Marchisio nell’Under 21 e lo considero uno dei migliori giocatori italiani, spero che possa dimostrare una volta di più di essere tornato quello che è e che era prima dell’infortunio: un giocatore decisivo."

Domanda secca: Higuain o Immobile?: "Higuain ha addosso il senso del calcio. Semplice, diretto, letale: fa gol. E anche Ciro è così, perché si vede che negli ultimi tempi gioca con quella naturalezza di chi si sente a posto con se stesso, di chi è tranquillo delle proprie qualità."

E' inutile nascondersi. L'argentino ha avuto qualche problema nelle finali, soprattutto con la sua Argentina: " Ci sono campioni che hanno vinto qualcosa ma che hanno perso delle finali. C’è uno come Ibra che è un campionissimo e la Champions non l’ha mai alzata. Tutto ciò per dire che dentro una finale è tutto diverso, ma che non credo proprio che Higuain soffra d’ansia da finale. Viene da una stagione che tanti catalogano normale, ma che in realtà è davvero pazzesca: 32 gol cambiando squadra e arrivando dove non sei la stella ma sei fra tante stelle di enorme livello. Perché è questa la Juve."

Un pensiero anche sul suo partner, Paulo Dybala: "Di lui mi fa impazzire una cosa: rende normali le cose difficili. Così fanno solo i grandi. Lui e Higuain sono complementari: grande coppia."

Spazio anche alla Lazio e all'esplosione di Keita e Felipe Anderson: "Bella sorpresa: perfetto nell’uno contro uno, sa partire da lontano e ti inchioda nello stretto, ti mette in difficoltà. Lo vuole la Juve? E allora questa gara potrebbe essere importante per lui. Anderson è il meno attaccante di tutti i citati ma sa fare cose super: corsa pazzesca, qualità, tecnica in velocità. In una finale uno così può essere determinante."

La Juventus deve riscattarsi dopo l'ultima sconfitta, la Lazio vuole tornare a vincere la Coppa Italia. La psicologia conta? "«Ma la Juve ha la capacità di prendere una salita alla volta, e come nessuna sa capire e gestire i momenti della gara. Sa gestirsi anche mentalmente."

Lazio e Simone Inzaghi, un binomio inaspettatamente vincente: "Inzaghi è stato bravissimo, lavoro eccezionale: ha saputo tirar fuori il meglio da una squadra che non pareva così attrezzata per il posto che occupa in classifica, invece c’è riuscito, facendo anche bel calcio e segnando una valanga di gol."

Somiglianze tra lui e Allegri? " Certamente nel badare al sodo senza tante chiacchiere."

La parola "Triplete" può dare troppa pressione alla Juventus? "Dopo la Roma i giocatori hanno capito che non si può più sbagliare, che hanno mollato una volta e basta così. Avere 3 sfide­clou da giocare, ci metto anche il Crotone, può non essere facile psicologicamente ma quando arrivi lì, dai e fai tutto."

Casiraghi ha avuto modo di giocare anche nel Chelsea dal 1998 al 2000. Conte farebbe bene a restare a Londra oppure sarebbe preferibile sposare il progetto dell'Inter? "L’Inter ha potenzialità future ma no, fossi in lui non lo farei: perché ha stravinto, perché ora lo amano e credo abbia capito quant’è bella la Premier."