Serie B - Il Verona pareggia a Cesena ed è promosso in Serie A

Termina senza reti la sfida del Manuzzi, gli Scaligeri tornano nella massima serie dopo un solo anno.

CESENA
0 0
VERONA
CESENA: BARDINI; LIGI, RIGIONE, DONKOR, FALASCO, GARRITANO, LARIBI (56' SCHIAVONE), CRIMI, SETOLA (63' KONE), CIANO, RODRIGUEZ (77' AKAMMADU). ALL. CAMPLONE
VERONA: NICOLAS; PISANO, BIANCHETTI, FERRARI, SOUPRAYEN, FOSSATI, ZUCULINI, BESSA (88' LUPPI), SILIGARDI (63' VALOTI), PAZZINI, ROMULO (79' TROIANIELLO). ALL. PECCHIA
SCORE: 0-0
ARBITRO: LA PENNA AMMONITI: DONKOR (C), SILIGARDI (V)
NOTE: STADIO DINO MANUZZI INCONTRO VALIDO PER LA QUARANTADUESIMA GIORNATA DI SERIE B

Dopo un solo anno di purgatorio il Verona è promosso in Serie A. Al Manuzzi di Cesena termina senza reti tra i padroni di casa e gli Scaligeri che tornano nella massima serie concludendo il campionato al secondo posto dietro la Spal. Grande festa per i cinquemila tifosi giunti in Emilia Romagna nonostante la grande sofferenza degli ultimi minuti col Cesena ad un passo dal clamoroso. Dopo una lunga lotta ora tutta la città di Verona può festeggiare il ritorno nella massima serie. 

Per quanto riguarda le formazioni 3-5-2 per il Cesena con Ciano e Rodriguez in attacco mentre il Verona risponde col solito 4-3-3 con il tridente offensivo formato da Siligardi, Pazzini e Romulo. 

Ritmi piuttosto bassi in avvio con il Verona che fa la partita mentre il Cesena aspetta nella propria metà campo. Al 10' primo squillo degli Scaligeri con un traversone ben calibrato di Romulo, splendida girata al volo di destro di Pazzini che sfiora la traversa. Poco dopo ancora ospiti pericolosi con Pazzini che protegge palla nascondendola a Donkor e allarga per Souprayen, che da posizione favorevole non riesce ad inquadrare lo specchio. Il primo squillo del Cesena arriva al 24' con Garritano che sfrutta un errore della difesa gialloblù e calcia in diagonale ma la sfera termina di poco sul fondo. Un minuto dopo sempre Garritano prova in acrobazia, palla a lato.

Con il passare dei minuti prova a rialzare i ritmi il Verona che al 28' si fa vedere con Bessa che prova da buona posizione, blocca Bardini. Tre minuti dopo è il turno di Siligaardi che ci prova sempre dalla distanza ma la sua conclusione si perde sul fondo. E l'ultima emozione di una prima frazione che si chiude senza reti e senza grandi occasioni ne da una parte, ne dall'altra. 

In avvio di ripresa subito Verona pericoloso con un' ingenuità di Ligi che si addormenta sulla sfera facendosela soffiare al limite da Romulo che a tu per tu con Bardini spedisce a lato. Poco dopo ancora Verona ad un passo dal gol con Pazzini che allarga il gioco per Romulo ma Bardini in uscita mura il suo destro. Sul prosieguo dell'azione Pazzini non impatta di testa, sul secondo palo Siligardi scarica una fucilata di sinistro, gran riflesso di Bardini che respinge. Al 54' arriva anche la risposta, seppur timida, del Cesena con Garritano che tocca per Ciano il quale allarga troppo il suo sinistro, palla sul fondo. 

Girandola di cambi nella fase centrale del secondo tempo: dentro Valoti e Troianiello per Siligardi e Romulo nel Verona mentre nel Cesena spazio a Kone, Akammadu e Schiavone per Setola, Rodriguez e Laribi. Nei minuti finali Cesena ad un passo dalla rete con Crimi che stoppa di petto e calcia col destro da posizione defilata, la sfera accarezza il palo e va sul fondo. Al triplice fischio si scatena la festa per i giocatori e i cinquemila tifosi giunti al Manuzzi: il Verona torna in Serie A dopo un solo anno di purgatorio.