Mondiali U20 - Italia di bronzo ai rigori, Uruguay ipnotizzato da Plizzari (4-1 d.c.r.)

Dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari, con i sudamericani che si fanno preferire per costruzione ed occasioni da rete, gli azzurrini di Evani la spuntano ai calci di rigore, approfittando degli errori di Amaral e Boselli. Plizzari ne para due, il poker azzurro viene chiuso dal gol decisivo di Panico

Mondiali U20 - Italia di bronzo ai rigori, Uruguay ipnotizzato da Plizzari (4-1 d.c.r.)
Mondiali U20 - Italia di bronzo ai rigori, Uruguay beffato dal dischetto
Uruguay
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Italia
Uruguay: (4-4-1-1): Mele; JL Rodríguez, Rogel, Viña, M.Olivera Miramontes; Canobbio (61' N.De la Cruz), R.Betancur, F.Valverde, S.Viera; Amaral; Ardaiz (77' J.Boselli). All. Fabián Coito
Italia: (4-3-3): Plizzari; Sernicola, Romagna (72' Coppolaro), Marchizza, Pezzella; Cassata (87' Vido), Mandragora, Pessina; Orsolini (57' Bifulco), Favilli, Panìco. All. Alberigo Evani
ARBITRO: Cesar Ramos ammonisce al 43' Viera, al 78' Favilli
NOTE: Incontro valevole per il terzo e quarto posto del Mondiale Under 20. Inizio ore 8.30.

Il gradino più basso del podio del Mondiale Under 20 in corso di svolgimento in Corea si tinge d'azzurro. L'Italia di Chicco Evani chiude così, con il miglior risultato di sempre nella kermesse intercontinentale di categoria, con la vittoria ai rigori sull'Uruguay una splendida cavalcata: decide Plizzari, che neutralizza i tiri dal dischetto di Amaral prima e di Boselli successivamente. Per l'Italia vanno a segno, senza nemmeno un errore Vido, Marchizza, Mandragora e Panico, che sigilla il bronzo azzurro nella mattinata coreana.  

Dopo la sconfitta rimediata nel girone - e complice la stanchezza della battaglia con l'Inghilterra in semifinale - gli azzurrini partono con il freno a mano tirato: Canobbio sfiora il vantaggio dopo appena tre minuti di gioco, complice una disattenzione della nostra retroguardia. L'Italia prova a riorganizzarsi e compattarsi, ma Bentancur e Valverde continuano a mettere in difficoltà, centralmente, le linee difensive degli azzurri; i ragazzi di Evani provano ad agire di rimessa, con Sernicola che imbecca perfettamente Panico in area, ma Mele è bravo a deviare in angolo. L'occasione scuote gli azzurrini, che assumono fiducia ed entusiasmo, provando ad alzare il baricentro della propria azione: Orsolini viene fermato da un ottimo Valverde, abile nelle letture alle spalle del quartetto di trequartisti di Coito a dare equilibrio al reparto. Il talento dell'Ascoli, trasferitosi alla Juventus, prova a stupire in rovesciata, ma cicca soltanto la sfera. Nel quarto d'ora conclusivo sale in cattedra Amaral: il capitano uruguagio semina il panico sulla sua corsia di competenza e, accentrandosi, crea i maggiori pericoli alla difesa italiana, che si salva grazie a Favilli e Plizzari prima dell'intervallo. 

Secondo tempo molto più vispo e pimpante, con l'Italia che fin dal principio lascia campo e iniziativa all'Uruguay, abbassandosi forse fin troppo alle spalle della linea mediana. I sudamericani sfiorano ripetutamente il vantaggio - ottimo Plizzari su Ardaiz - sbilanciandosi talvolta eccessivamente: gli azzurrini di Evani provano ad approfittarne in contropiede, con Panico che insacca dopo una ventina di minuti, ma parte da posizione di offside. Bentancur e Amaral fanno la differenza sulla trequarti, dove il centrocampo azzurro stenta a trovare le contromisure adatte per coprire quella zona di campo e dar manforte alla linea difensiva, ma la scarsa precisione al tiro ed in rifinitura del duo di funamboli uruguagi grazia l'Italia. L'ultimo quarto d'ora è ad appannaggio ancora della squadra di Coito, anche se gli azzurrini non disdegnano ripartenze veloci e ficcanti, con Pezzella che pecca di lucidità nel momento di servire Panico e Favilli in area, mentre il sinistro di Mandragora non trova lo specchio dei pali. Dalla parte opposta l'ultima chance è per Rodriguez, che trova pronto e reattivo Plizzari a prolungare la sfida ai rigori. 

La sequenza dei rigori - Valverde centra il sette spiazzando Plizzari in avvio, l'Italia risponde con Vido centralmente e con il mancino di Marchizza, che insacca col brivido: Mele intuisce, ma non riesce a deviare la precisa conclusione dell'azzurro. Il vantaggio galvanizza gli italiani e soprattutto Plizzari, che sale in cattedra e conferma il bottino di margine ipnotizzando Amaral prima e Boselli successivamente, i cui diagonali incrociati terminano debolmente tra le braccia del portierone di Evani. Mandragora trova l'angolino alla sinistra di Mele per il 3-1, Panico legittima e sigilla la vittoria dell'Italia Under 20 che conquista il podio ai Mondiali di Corea.