Serie A, allarme diritti tv

L'asta di ieri è andata deserta, solo Sky e Perform hanno presentato offerte e sotto la soglia stabilita dalla Lega. Si ripete tutto a Dicembre

Serie A, allarme diritti tv
Serie A, allarme diritti tv

Dopo l'annuncio di ieri da parte di Mediaset che si è tirata indietro nell'asta dei diritti televisivi per il triennio di Serie A 2018-2021, è arrivato anche l'annuncio da parte della Lega Calcio che l'asta non è andata a buon fine e si rifarà a Dicembre 2017. L'asta è andata infatti quasi deserta, con le sole Sky e Perform a presentare offerte, peraltro insufficiente stando alla Lega, per i pacchetti presentati. Solo un'offerta ha superato il minimo richiesto dalla Lega Calcio ed è quella per il pacchetto satellite comprendente le partite di Juve, Inter, Milan e Napoli, per cui Sky ha offerto 230 milioni di Euro, superando la richiesta di 200. 

Nel complesso Sky ha messo sul piatto 494 milioni, una cifra non distante da quella presentata per il triennio in corso, mentre Perform ha offerto 50 milioni per ogni pacchetto web, la metà di quanto stabilito. La Lega ha quindi stabilito di non assegnare nessun pacchetto, rinviando l'asta dopo l'estate, probabilmente a Dicembre, sperando in un'offerta più alta da parte dei clienti e in un ripensamento da parte di Mediaset, anche se i conti del Biscione raccontano un'altra cosa,e di Telecom. Di questa decisione, proprio Sky è la parte più risentita e lascia intendere la sua amarezza in una nota sul proprio sito: "Ci siamo attenuti alle regole stabilite dalla Lega e dall’Antitrust e oggi abbiamo partecipato regolarmente all’asta dei diritti tv con un’offerta vicina al mezzo miliardo di euro, con tutti i pacchetti opzionali. Se oggi anche gli altri operatori già esistenti sul mercato avessero effettuato offerte anche solo pari alla base minima d’asta, la Lega Calcio si sarebbe trovata a disporre del target economico tanto auspicato".

Tutto, però, risiede nella qualità del prodotto venduto. Gli ultimi campionati non sono certamente stati appassionanti a causa di un livello mediamente basso dove la Juventus spadroneggia sulle altre. Gli stadi restano vuoti e gli investimenti bassi. Rispetto agli altri campionati europei, la Serie A, è quella con meno appeal e il mercato televisivo italiano certamente non aiuta a raggiungere l'incasso desiderato.