Crotone - Avanti con Nicola, partono intanto le trattative per rinforzare la rosa

Per il tecnico era scattata la clausola per il rinnovo automatico dopo la salvezza, ma Nicola per restare voleva delle garanzie, che sono arrivate. Risolto il dubbio allenatore, la dirigenza può ora iniziare a pensare alla rosa per il prossimo anno, per cercare di bissare l'impresa.

Crotone - Avanti con Nicola, partono intanto le trattative per rinforzare la rosa
Matteo Ricci, uno degli obiettivi per il nuovo Crotone. Fonte: http://lnx.tifogrifo.com

Sembra ormai mancare solo la firma di mister Nicola sul suo nuovo contratto col Crotone. L'accordo infatti pare essere ormai definitivo. La clausola per il rinnovo era scattata automaticamente dopo l'incredibile salvezza, ma il tecnico ex Livorno voleva delle garanzie sul futuro e sullo sviluppo della squadra. Pare averle ricevute. Il nuovo vincolo dovrebbe valere fino al 2018, con una clausola per allungarlo fino al 2019. Sarà inoltre adeguato il suo contratto e quello di tutto lo staff tecnico a sua disposizione. Insomma, la guida tecnica l'anno prossimo dovrebbe ormai essere una certezza. Intanto Nicola sta continuando il suo viaggio in bicicletta fino a Torino. Nelle ultime ore è arrivato in quel di Pescara. Ora il presidente Vrenna e il direttore sportivo Ursino possono iniziare a pensare concretamente a come rinforzare una squadra che si è salvata solo grazie all'incredibile cavalcata degli ultimi due mesi di campionato. Rendere la rosa più competitiva è dunque un obbligo più che una speranza.

I nomi negli ultimi giorni sono un po' sempre quelli. Il profilo su cui la dirigenza sta puntando con più forza è quello di Ante Budimir, centroavanti ceduto proprio dai calabresi alla Sampdoria la scorsa estate. L'ex St. Pauli era stato acquistato dai genovesi per 2 milioni dopo che lo stesso aveva condotto a suon di gol i pitagorici alla Serie A. la voglia di Ursino di riaverlo in Calabria è tanta, infatti già a gennaio si è cercato di riportarlo alla base, ma senza successo. Stavolta potrebbe essere la volta buona, dato che sarebbe l'attaccante attorno a cui costruire la squadra (un po' come fece Juric in B), visto che trattenere Falcinelli è impossibile, e soprattutto perchè Giampaolo non lo ha praticamente mai usato. Gli occhi della dirigenza sono soprattutto rivolti verso l'attacco (dove è praticamente rimasto il solo Simy come punta). Un altro nome che circola con maggiore insistenza degli altri è quello di Matteo Ricci, fratello di Federico Ricci. Quest'ultimo ha passato due grandi stagioni in prestito al Crotone e i pitagorici vorebbero ripetere l'esperimento anche con il fratello gemello, che sembra avere anche lo stesso talento e andrebbe ad arricchire le armi sugli esterni a disposizione di Nicola. La trattativa però è dura, c'è infatti da battere la concorrenza di Sassuolo e Genoa. Proporre però alla Roma un prestito secco potrebbe permettere al Crotone di avere una corsia preferenziale, dato che non si sa quanta voglia abbiano i giallorossi di cedere il ragazzo a titolo definitivo o con diritti di riscatto (difficilmente Sassuolo e Genoa preleverebbero il ragazzo solo per farlo crescere). Più sullo sfondo Puscas dell'Inter.

Infine qualche mossa a centrocampo. Dopo Crimi, un altro nome d'esperienza che è iniziato a circolare è quello di Merida, retrocesso dalla Liga con il suo Osasuna e che ha alle spalle delle annate all'Arsenal. Potrebbe essere l'uomo giusto per rimpiazzare Crisetig, che, dopo aver ultimato la sua seconda esperienza in Calabria, rientrerà al Bologna ed ha richieste in A (l'Udinese da alcune sessioni di mercato lo sta tenendo d'occhio e potrebbe tentare un affondo). L'assemblea della Serie A infine ha deliberato che il Crotone giocherà le sue prime due partite di campionato in casa, mentre il Cagliari le giocherà in trasferta. Questo per evitare ai sardi di dover giocare una partita in campo neutro. L'ultima volta che una squadra di A ha giocato le prime due partite in casa è stata la stagione 1988/89, quando il Pescara giocò le prime due giornate in Abruzzo, mentre la Roma giocò lontano dalla capitale le sue prime due partite.