Stessa filosofia, diversi interpreti: l'estate del Crotone, tra addii anticipati e ritorni di fiamma

Falcinelli e Ferrari le cessioni più dolorose, Budimir e Mandragora gli innesti di copertina. Un buon mix di giovani ed esperti a disposizione di Nicola per tentare di nuovo il miracolo salvezza.

Stessa filosofia, diversi interpreti: l'estate del Crotone, tra addii anticipati e ritorni di fiamma
Fonte immagine: Calciomercato.com

Dopo una salvezza che forse non era nemmeno stata lontanamente sognata, il Crotone è ripartito per una nuova stagione di Serie A con tanti, necessari, cambiamenti. Agli addii ampiamente annunciati di Falcinelli e Ferrari, impossibili da riconfermare dopo l'anno di prestito dal Sassuolo ed attesi ora al grande salto in piazze di caratura maggiore come Sassuolo e Sampdoria, hanno fatto seguito i saluti di Crisetig e Capezzi, elementi importanti a centrocampo, oltre che di Rosi, Claiton, Dussenne e Mesbah, tre quarti dei back-up difensivi e il terzino destro titolare. Marginali i saluti di Cojocaru e Acosty, ma da conteggiare, oltre alle decine di giocatori del network fatti girare in Serie B.

Cessioni: Ferrari e Falcinelli (Sassuolo, fp), Crisetig (Bologna, fp), Cojocaru (FCSB, fp), Capezzi (Sampdoria, fp), Rosi (Genoa, fp), Mesbah (Losanna, fc), Claiton (Cremonese, fc), Acosty (Rijeka, p), Dussenne (Gent, p).

Il mercato in entrata è stato disegnato in maniera differente rispetto allo scorso anno, poiché gli squali poggiavano su un'idea di gioco su cui costruire, il 4-4-2 di Davide Nicola. Ecco perché tanti dei giocatori arrivati sono di sistema prima che di talento, con ovviamente qualche eccezione. Due in particolare: Rolando Mandragora, gioiellino classe 1997 della Juventus e probabile perno del centrocampo, e soprattutto l'uomo copertina Ante Budimir, tornato in Calabria dopo l'anno difficile passato alla Sampdoria. Insieme a loro, un altro pool di novità, alcune delle quali tutte da scoprire, tra cui spicca un veterano come Izco, ma anche giocatori navigati alla ricerca della propria dimensione, come Faraoni. La fascia sinistra ha due nuove alternative ex Frosinone come Pavlovic e Kragl, che avevano fatto molto bene in Serie A nell'annata 2015/16, mentre tra centrocampo e attacco sono diversi i giovani che puntano al salto di qualità e hanno scelto Crotone per provarci: Tumminello, Crociata e il venezuelano Romero. Diverse novità anche al centro della difesa: Ceccherini è la certezza, Cabrera, Ajeti e Simic si contenderanno un posto per affiancarlo.

Acquisti: Budimir (Sampdoria, p), Mandragora (Juventus, p), Ajeti (Torino, p), Cabrera (Saragozza, fc), Faraoni (Udinese, fc), Simic (Milan, p), Izco (Chievo, fc), Pavlovic (Sampdoria), Romero (Mineros), Crociata (Milan), Kragl (Frosinone), Tumminello (Roma, p).

I nuovi, uniti alle conferme di elementi importanti quali Rohden, Ceccherini, Trotta e Barberis, fanno a formare un undici tipo di questo genere, con i nuovi acquisti evidenziati in maiuscolo.

In generale la squadra sembra leggermente migliorata rispetto allo scorso anno, ma molto passa dalle aspettative sui nuovi acquisti e su quanto queste vengano rispettate. Cabrera ed Ajeti possono essere elementi potenzialmente solidi per non far rimpiangere Ferrari, Mandragora aumenta la quantità in mezzo al campo e Budimir è l'uomo giusto per spingere i contropiedi. Nella gara con il Verona pareggiata per 0-0 sono arrivati diversi segnali positivi, i quali andranno poi confermati alla lunga. La salvezza resta comunque difficile, anche se alla portata.