Italia, Ventura in conferenza: "Gara particolare che probabilmente decide la qualificazione"

Le parole del ct azzurro alla vigilia della tanto attesa partita contro lo Spagna: "L'infortunio di Chiellini non cambia le decisioni prese, non è cambiato nulla a parte che abbiamo perso un giocatore importante".

Italia, Ventura in conferenza: "Gara particolare che probabilmente decide la qualificazione"
vivo azzurro

L'Italia va a caccia dell'impresa domani sera contro la Spagna. A Madrid gli azzurri devono necessariamente vincere per conquistare il primato nel girone, dato che la differenza reti attualmente premia la Roja. Giampiero Ventura è intervenuto poco fa nella consueta conferenza stampa della vigilia.

Il tecnico azzurro non è preoccupato dell'atmosfera del Bernabeu: "Sono contento di potermela giocare, questa è una esperienza bellissima, eccitante. Una gara giocata contro due squadre di qualità. La Spagna ha tanti singoli, con tanta qualità, messi insieme possono fare risultato ovunque. Non so se giocherà Asensio al posto di qualcuno. Però loro sono la Spagna, giocano al Bernabeu, giocano per vincere. Il problema è cosa mi aspetto dall'Italia. Possiamo fare cose importanti, ma un conto è dirlo, l'altro è farlo"

Con l'infortunio di Chiellini la difesa sarà tutta da rifare, magari puntando al 4-2-4? "Non è ufficiale che io giochi così, non posso rispondere. Se non fai risultato, se non fai una gara importante. Bisogna fare scelte ponderate. Poi si vedrà come scenderemo in campo. L'infortunio di Chiellini non cambia le decisioni prese, non è cambiato nulla a parte che abbiamo perso un giocatore importante. Occorre una prestazione di livello, a una radio spagnola ho detto che in campo non c'erano coccodrilli o serpenti. Avversari di grande qualità, c'è la possibilità di fare le cose per bene e puoi bloccare qualsiasi squadra del mondo. Gara particolare che probabilmente decide la qualificazione".

Su Insigne e Spinazzola: "Subire critiche per qualcosa che non si sa è bizzarro. Uno si aspetta che succeda una cosa e poi venga criticato, per Insigne. Sull'atalantino dal punto di vista fisico l'ho trovato determinato, quando è arrivato aveva una speranza, ma oggi è un giocatore che vuole fare un campionato di livello per l'Atalanta. Se qualcosa può averlo disturbato, oggi è un problema superato" ed invece sul bomber: "Non credo che ci sia un giocatore che ci fa vincere una partita. Noi abbiamo lavorato per essere squadra, perché qualunque giocatore venga messo nella miglior condizione. C'è un futuro importantissimo, ma né la vittoria o un pareggio al Bernabeu potrebbe mai intaccare". 

Chiusura sul mercato: "Essere l'allenatore della nazionale è un onore, a parte la caduta di capelli o le rughe. Per il mercato, direi che è quasi ovvia la risposta... abbiamo parlato del caso Spinazzola: il mercato, in tutte le nazioni europee, dovrebbe chiudere almeno un giorno prima dell'inizio dei vari campionati". 

[fonte: vivoazzurro]