Spal, la parola a Semplici: " Il nostro obiettivo è salvarci, la Serie A? Un emozione straordinaria"

Intervistato dal Corriere Dello Sport, l'allenatore della Spal, Leonardo Semplici ha parlato molto di quello che è stato il suo percorso per il raggiungimento della massima serie fino all'immediato obiettivo:  la permanenza in Serie A.

Spal, la parola a Semplici: " Il nostro obiettivo è salvarci, la Serie A? Un emozione straordinaria"
Spal, la parola a Semplici: " Il nostro obiettivo è salvarci, la Serie A? Un emozione straordinaria"

Insegnamenti semplici per raggiungere una salvezza di per certo non facile. Ecco la missione di Leonardo Semplici, allenatore della Spal, capace di consegnare agli estensi una storica promozione dopo 49 anni passati nel limbo delle serie minori. Intervistato dal Corriere dello Sport, il tecnico fiorentino ha toccato diversi argomenti: dalla sua Spal ai punti in comuni con gli altri tecnici della massima serie. 

La prima domanda verte sui punti in comune tra i tre maggiori tecnici della Serie A, ecco la risposta del cinquantenne allenatore: “Io, Allegri, Spalletti, Sarri… Non siamo mai contenti, cerchiamo sempre di migliorarci, caratteristica tipica di chi è nato in Toscana. Ho capito presto che allenare era la mia vocazione, poi sono stati decisivi la passione per il calcio e gli incitamenti di mio padre”.

Parole al miele per il neoacquisto della Juventus, Federico Bernardeschi allenato nell'esperienza con la primavera viola: “Ho avuto la fortuna di allenare per due anni, nella Primavera della Fiorentina, Bernardeschi, un ragazzo che si sta affermando e speriamo abbia spazio nella Juventus e nella nazionale. Per un allenatore di giovani, come sono stato, è una grande soddisfazione veder crescere un talento. Secondo me è un attaccante esterno, in questo momento. È un giocatore che comunque deve stare vicino alla porta perché ha nelle proprie corde anche il gol. Ma può ricoprire anche un ruolo da trequartista o da seconda punta. È un giocatore forte, che si affermerà”.

La Spal e la grande occassione in Serie A, ma soprattutto il raggiungimento della tanto agognata salvezza è uno degli argomenti dell'intervista: "Tutti ci danno già per retrocessi quindi il nostro obiettivo è quello di salvarci. Per me sarebbe il coronamento di un cammino straordinario”.

Un cammino straordinario appunto, visto che lo stesso tecnico toscano ha dovuto compiere un'immensa gavetta prima della grande occasione in Serie A: “Ho faticato allenando sui campi di provincia dove, come per un attore nei piccoli teatri, si impara molto. Da subito abbiamo iniziato a vincere. Ma, per carattere, non mi accontento mai e ho continuato a voler primeggiare. Cosa dico ai miei giocatori? Che voglio giocatori che non si accontentino, che si mettano sempre in discussione, abbiano sempre voglia di migliorarsi. Si può crescere a qualsiasi età, è questa è la condizione per raggiungere qualsiasi obiettivo”.