Sassuolo: vorrei ma non posso

Prestazione discreta, zero punti. Amaro il derby per i neroverdi, colpiti dal primo gol italiano del baby Okwonkwo.

Sassuolo: vorrei ma non posso
Sassuolo da vorrei ma non posso

Il Sassuolo non riesce a dare continuità al brillante successo di mercoledì scorso in terra sarda, alla Sardegna Arena, e capitola in casa, al 'Mapei Stadium', nel derby emiliano. La rete del giovanissimo Okwonkwo, nel finale, ha inferto la quarta sconfitta stagionale agli uomini di Christian Bucchi che restano così nei bassifondi della classifica, fermi a quota quattro punti.

Fino al gol che ha deciso il match, il Sassuolo aveva fatto intravedere buone cose. Meglio nel primo tempo, quando per lunghi tratti ha messo sotto un Bologna confusionario e superficiale. Peccato per le occasioni non convertite in gol, specie quella di Matri avuta subito dopo il primo quarto d'ora di gioco. Nella ripresa, la compagine neroverde si è andata man mano spegnendosi, facendosi schiacciare dal Bologna, che complice anche l'espulsione di Magnanelli, ha alzato il proprio baricentro ed in mischia l'ha risolta, con il giocatore che non t'aspetti.

Nel calcio ci sono delle leggi scritte: se non segni e incassi un gol, alla fine perdi. C'è poco da controbattere o polemicizzare. Questo è quanto capitato ieri al Sassuolo che continua a denotare problemi in zona gol. Matri o Politano, Falcinelli o Berardi, in aritmetica si dice che 'cambiando l'ordine degli addendi, il risultato non cambia'. Sono solo tre i gol finora realizzati dai neroverdi, in sei gare giocate. Peggio hanno fatto solo l'Hellas Verona ed il Benevento, squadre attestate sul fondo della graduatoria.

La sfida poteva concludersi con il punteggio di parità, e nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo. Prestazione tutto sommato sufficiente quella del Sassuolo, che contro un dignitoso Bologna (buon collettivo, che ha fermato la corsa dell’Inter e due settimane fa aveva impensierito il Napoli) ha giocato alla pari per quasi tutto l'arco del match. Qualche buon segnale per Bucchi, qualcuno un pò meno, ma la squadra ha ancora margini di crescita.

Sono piaciuti gli esterni del 3-5-2, più Adjapong che Lirola a dire il vero. Continua ad attrarre molto il giove Sensi in mezzo al campo, il quale sta giocando sempre più con la sveltezza e la naturalezza di un veterano, mentre è in crescita anche l'olandese Letschert, che con Cannavaro ed Acerbi ha dimostrato anche ieri di sentirsi a proprio agio. Bisogna lavorare in attacco, ma quando Berardi e Falcinelli riusciranno a trovare la condizione fisica ideale, di certo a beneficiarne sarà l'intera squadra, ed a quel punto anche i problemi in zona gol andranno via.