Sassuolo, vittoria che non sana le ferite

Primo tempo noioso, ripresa nella quale succede di tutto. la spuntano i neroverdi in pieno recupero. per Bucchi boccata d'ossigeno, ma c'è ancora tanto da lavorare.

Sassuolo, vittoria che non sana le ferite
Fonte: Official Twitter Sassuolo

Ritorna alla vittoria il Sassuolo, lo fa andando ad espugnare il campo della Cenerentola Benevento, ma quanta fatica nel domare la squadra campana, reduce da 12 sconfitte consecutive e ferma ancora al palo in classifica. Come complicarsi la vita? Chiedere al collettivo di Christian Bucchi. Primo tempo sottotono, sembrava ammirare ad una qualunque partita di Lega Pro, con le due contendenti impegnate a scontrarsi in mezzo al campo senza costruire azioni degne di nota, mettere insieme tre passaggi di fila. La paura di perdere l'ha fatta da padrone.

Poi nel secondo tempo qualcosa è cambiato, ma per demerito dei beneventani, sia chiaro. Il gol di Matri, che ha sbloccato il match, è stata una gentilissima concessione della retroguardia sannita: disimpegno da film horror, uscita con palla a terra che neanche in una scuola calcio di provincia si vede, sfera che giunge a Matri, il quale liberissimo firma lo 0-1. I neroverdi potrebbero sciogleirsi, far valere il maggior tasso tecnico rispetto agli avversari, ma restano inspiegabilmente bloccati, anzi iniziano a soffrire le folare offensive degli avversari che trovano il gol con Armenteros. Poi il Benevento decide di suicidarsi, prima Letizia si fa espellere, poi Costa con la sua mano galeotta regala un penalty al Sassuolo, sul finale di gara, ma Berardi continua ad essere l'ombra di se stesso, e fallisce il bonus. Propio Berardi e Sensi i peggiori in campo, insieme a Ragusa. I primi due sono entrati in campo svogliati, senza mordente, invece di azzannare i sanniti sono finiti per farsi intrappolare dai tentacoli della difesa avversaria, e diciamocela tutta, per nulla irresistibile. L'ex Cesena, invece, ha continuato a non avere impatto. Schierato titolare, non ha saltato mai l'uomo creando superiorità numerica. A peggiorare maggiormente lo scenario è il suo fiuto del gol, evaporato totalmente nel giro di pochi mesi. Non la vede mai, anche a 2 centimetri di distanza, così come accaduto ieri ad inizio secondo tempo.

Magnanelli, leader storico degli emiliani, uno dei migliori. Quantomeno si è sbattuto in campo, e ha invogliato i compagni dormienti. Sull'1-1 il Sassuolo ha deciso quindi di autoflagellarsi, mandando al vento almeno un paio di ghiotte occasioni da gol. Poi, in pieno recupero, ecco Peluso che si è travestito da 'Uomo della Provvidenza' ed il suo colpo di testa ha fruttato tre punti, bottino pieno. Sarà l'episodio che segnerà la svolta in casa Sassuolo? Bisognerà attendere le prossime settimane. Bucchi è corso in campo saltellante ad abbracciare i suoi al gol del suo terzino, chiaro segno che lo spogliatoio è unito, aldilà delle innumerevoli difficoltà che si stanno affrontando. Domenica appuntamento con il Verona, altro snodo cruciale del campionato. Capiremo meglio se il peggio è passato oppure se il Sassuolo è ancora in piena convalescenza.