Atalanta irruenta: 10 espulsioni in 16 giornate. Ma la classifica non ne risente

Nessuno come i bergamaschi in stagione in tutta l'Europa, e tanti cartellini sono già arrivati a risultato acquisito. Forse, senza le tante partenze ad handicap, i nerazzurri potrebbero addirittura essere più in alto.

Atalanta irruenta: 10 espulsioni in 16 giornate. Ma la classifica non ne risente
Atalanta irruenta: 10 espulsioni in 16 giornate. Ma la classifica non ne risente

Se guardiamo la classifica di Serie A, troviamo all'ottavo posto, con un rendimento più che buono per una squadra che punta a salvarsi in primis, l'Atalanta. 24 punti in 16 partite, 1,5 per gara, che proiettati su 38 diventano 57, media da zona Europa League. La squadra allenata da Edi Reja è senza dubbio una delle più piacevoli sorprese dell'edizione 2015/16 del campionato nostrano, e la sua stagione sta facendo scalpore anche a livello europeo. Ma solo per il rendimento? Non proprio.

L'Atalanta è la squadra che per ora, nelle prime 16 giornate, ha fatto registrare il maggior numero di espulsioni nei cinque maggiori campionati a livello continentale, in ben sette occasioni si è trovata a chiudere la partita in 10 (o meno) uomini, per un totale di 9 espulsioni, una in più del Genoa. C'è una differenza da sottolineare, perchè nel caso della Dea la maggior parte di questi rossi vengono da contrasti di gioco, mentre i rossoblù hanno spesso avuto colpi di testa che sono costati anche il risultato.

Dando un'occhiata allo score, è questo probabilmente il punto che più balza all'occhio: ben 8 di questi rossi sono stati sventolati ai nerazzurri lontano dall'Atleti Azzurri d'Italia, e in tre casi sono costati il risultato. Alla prima giornata l'espulsione di Carmona al 71' è stata seguita dal gol di Jovetic nel recupero, il 4 ottobre sul campo della Fiorentina rigore ed espulsione di Paletta dopo 6 minuti e gara persa 3-0, domenica scorsa contro il Chievo rosso a Cherubin e 10 minuti dopo gol di Birsa.

Paradossalmente va quasi fin troppo bene, raramente capita che così tanti cartellini rossi influenzino così relativamente poco la classifica. Questo è però dovuto a un altro aspetto, cioè ai rossi inutili, derivanti da falli o gesti a risultato già acquisito, magari peggiorando la situazione nel momento in cui serve recuperare. Kurtic con il Chievo, Toloi con la Juve, Stendardo e Grassi con la Roma, Migliaccio con il Palermo. I primi due si sono fatti buttar fuori in situazione di svantaggio, ma gli altri tre in vantaggio, e pure di due gol nel primo caso e tre nel secondo. 

L'unica espulsione per certi versi in controtendenza con tutte queste è quella di Mauricio Pinilla sul campo del Sassuolo alla terza stagionale: nel primo tempo segna due gol con la specialità della casa, la rovesciata, ma in avvio di ripresa prende il secondo giallo e vola sotto la doccia. La gara termina col risultato di 2-2, ma Maxi Moralez aveva la palla per il 2-3 dal dischetto.

Sembra quasi che questo aspetto dei cartellini rossi sia comunque uno dei pochissimi punti da perfezionare, perchè Reja ha di fatto ogni giornata un escluso per squalifica, anche perchè oltre ai rossi abbondano anche i gialli, basti pensare che "solo" tre sono stati rossi diretti tra tutti quelli elencati: la reazione di Cherubin, l'ingenuità di Migliaccio e il fallo su chiara occasione da gol di Paletta. Come detto, la classifica non ne risente, per ora. Ma una squadra che finisce in 10 quasi una partita ogni due in media e ha ricevuto gli ultimi 5 rossi nel giro di 200 minuti complessivi forse non è proprio il primo desiderio di Reja...