Atalanta - Vietato smettere di sognare

L'Atalanta di Gasperini continua a volare a ritmi impressionati. Se l'andamento proseguirà su questa strada, potrebbero arrivare altre soddisfazioni.

Atalanta - Vietato smettere di sognare
Photo by "Corriere dello Sport"

L'Atalanta di Giampiero Gasperini non vuole smettere di sognare. Nell'ultima giornata di campionato è arrivato l'ennesimo successo - il sesto consecutivo - a discapito di un Bologna che nulla ha potuto di fronte alla reattività e alla voglia dei giovani esposti in vetrina dall'ex tecnico del Genoa.  Numeri impressionanti, da scudetto, da Leicester oppure da Hellas Verona: 14 giornate di campionato, 23 goal fatti, 14 goal subiti e 28 punti registrati; una media che proietta la squadra a -1 dalla zona Champions League, e a sole 5 lunghezze dalla vetta della classifica. 

Per Gasperini è tempo di rivincita, allenatore che è stato troppo spesso messo in secondo piano dal calcio italiano, silurato troppo presto da una grande come l'Inter. Non sarà di livello mondiale, ma ha una grande capacità comunicativa. Il suo marchio di fabbrica è il 3-4-3, modulo che ha sempre adottato ovunque sia andato. Nei suoi progetti nessuno deve sentirsi inutile o messo in secondo piano perché, come dimostrato, c'è sempre bisogno dell'apporto di tutti. La sua più grande dote? Credere nei giovani. A Genova ne ha lanciati tantissimi, e anche a Bergamo sta ricalcando questa linea. I principali protagonisti non possono che essere Conti, Kessié, Caldara, Gagliardini Petagna, tutti insieme collegati e sintonizzati su uno dei "veterani" più considerati della squadra come Gomez. 

Quell'interessante quintetto di calciatori è perlopiù cresciuto nello straordinario vivaio atalantino, uno dei migliori in Italia. Gasperini, quando è possibile, va a monitorare con attenzione le prestazioni della Primavera, selezionando - come faceva ai tempi della Juventus - futuri prospetti pronti al grande salto. Nell'ultima trasferta bolognese, infatti, sono stati convocati i giovani Alessandro Bastoni, Christian Capone e Stefano Mazzini. 

I milioni non servono, le proprietà cinesi, arabe e americane nemmeno. Basta solamente capacità, un progetto serio e con un'ambiente che trasmette fiducia. Se a tutto ciò, poi, si aggiunge anche un settore giovanile efficiente, il gioco diventa interessante. Prossima tappa Juventus Stadium, match che sicuramente sarà complicato visto che i bianconeri devono riscattarsi dopo l'ultima sconfitta. Esame di maturità in vista per i ragazzini del Gasp, pronti a sorprendere anche in casa della "Vecchia Signora". Premesse? Non svegliate questi ragazzini, loro amano sognare.