Lazio-Atalanta, la lettura di Gasperini della sconfitta dell'Olimpico

L'allenatore nerazzurro spiega nel post partita i motivi della rimonta subita dai biancocelesti.

Lazio-Atalanta, la lettura di Gasperini della sconfitta dell'Olimpico
Gian Piero Gasperini, atalantini.online

L'Atalanta si ferma contro la Lazio all'Olimpico nella prima del girone di ritorno, ma dopo una settimana intensa sotto ogni punto di vista può anche capitare. Tre partite in sette giorni, fra cui la Coppa Italia contro la Juventus, senza dimenticare il mercato e la cessione di Gagliardini all'Inter. Gasperini, però, vede altri motivi dietro al k.o. di oggi contro i biancocelesti. La classifica, comunque, resta assolutamente positiva e ben oltre le aspettative di inizio stagione nonostante tutto.

Cause della sconfitta che vengono illustrate dall'allenatore dell'Atalanta ai microfoni di Sky Sport: "Abbiamo perso questa gara perché eravamo un po’ affaticati, ma abbiamo giocato bene. Abbiamo avuto più di un’occasione per tornare in vantaggio, ma abbiamo pagato le tre partite in una settimana. Sul rigore abbiamo fatto qualche regalo, usciamo sconfitti ma dopo una buona prestazione. Ci mancava un po’ di freschezza e si vedeva, ma abbiamo fatto la nostra gara. Facciamo più fatica in questo momento nei cambi, la gara poteva andare in un’altra direzione. 

L'esultanza di Petagna, ecodibergamo.it
L'esultanza di Petagna, ecodibergamo.it

Abbiamo avuto dopo il 2-1 un momento di disunione, rischiando di prendere il 3-1, ma il resto della gara è stato molto buono. Non eravamo freschissimi, abbiamo fatto qualche errore sbagliando situazioni da gol importanti. Gli scontri diretti ridimensionano un po’ la classifica, ma la qualità della squadra si è vista. Usciamo da questa partita con tanta fiducia e affronteremo le altre gare al meglio come sempre. È un peccato per come è andata, c’erano le condizioni per vivere una serata importante, ma ripartiremo presto."

Gasperini che è stato espulso nel finale di gara per proteste: "Ci sono delle volte in cui per par condicio si viene espulsi, non c’erano secondo me gli estremi. Ero già stato minacciato già diverse volte, era una cosa quasi programmata. C’è mancanza di rispetto nei nostri confronti, non è possibile essere mandati fuori senza motivo."