Atalanta, i gol delle punte stendono il Sassuolo: 2-1 con le firme di Cornelius e Petagna

Primi tre punti per gli orobici, che devono rimontare con una rete per tempo il momentaneo vantaggio di Sensi. Gara equilibrata e vivace, soprattutto nel finale. Rimangono a un punto gli emiliani.

Atalanta
2 1
Sassuolo
Atalanta: (3-4-2-1) - Berisha; Masiello, Toloi, Caldara; Castagne, de Roon, Cristante, Gosens (69' Gosens); Ilicic (58' Kurtic), Gomez; Cornelius (65' Petagna). All. Gasperini
Sassuolo: (3-5-2) - Consigli; Letschert, Cannavaro, Acerbi; Lirola, Sensi, Magnanelli (80' Matri), Mazzitelli (73' Duncan), Adjapong; Berardi, Falcinelli (75' Ragusa). All. Bucchi
SCORE: 27' Sensi (S), 35' Cornelius (A), 77' Petagna (A).
ARBITRO: Fabrizio Pasqua. AMMONITI: 53' Magnanelli (S).
NOTE: Terza giornata di Serie A 2017/18, gara giocata all'Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo.

L'Atalanta si prepara ad accogliere l'Europa League raccogliendo tre pesantissimi punti interni contro il Sassuolo. Sono Cornelius e Petagna a ribaltare il gol di Sensi e regalare agli orobici i primi tre punti della stagione: all'Atleti Azzurri d'Italia il match valido per la terza giornata di Serie A termina 2-1. Salgono a tre i padroni di casa, fermi a un punto gli emiliani.

Le scelte - Come annunciato ieri in conferenza stampa, Gasperini lancia dal primo minuto i nuovi acquisti Ilicic e Cornelius in avanti, insieme a Gomez, e Castagne sulla destra. Spazio per De Roon in mezzo con Cristante, riposo per Freuler in vista dell'Europa League. In difesa rientra Caldara. Bucchi vara invece il 3-5-2 per mettersi a specchio, con Berardi affiancato da Falcinelli in avanti; scala in panchina Politano. A sinistra va a sorpresa Adjapong, mentre in difesa trova campo Letschert insieme a Cannavaro e Acerbi. A centrocampo Mazzitelli preferito a Duncan.

Approccia la gara nella giusta maniera l'Atalanta, aggressiva con gli avanti e propositiva quando cavalca le corsie, sempre a cercare il fisico di Cornelius con palloni in area che la difesa ospite sventa con attenzione. Dopo il 10' la partita cambia, con gli emiliani più propositivi e convinti in fase di ripartenza, sfruttando soprattutto un Berardi decisamente in palla. Un suo sinistro, dopo diciannove minuti di gioco, mette i brividi a Berisha che se la cava. Poco dopo si rivedono gli orobici, con i due fantasisti che provano a combinare: gioco di gambe di Gomez sulla destra ad ubriacare Letschert e scarico per Ilicic che batte di prima col sinistro sopra la traversa. Il Papu aumenta i giri del motore e delle gambe, prova anche un destro a giro largo non di molto.

Il gol che sblocca la partita lo trova però il Sassuolo al 27': Berardi innesca il contropiede e fa correre Lirola in profondità, bravo Sensi che si propone centralmente, riceve dallo spagnolo e batte un rigore in movimento che si insacca alle spalle di Berisha. L'Atalanta non ci sta, reagisce e al 35' perviene al pareggio con Cornelius, che scatta in profondità e ai venti metri vince un rimpallo da fuori area, calciando in porta la palla senza pensarci troppo. Il risultato è un rasoterra che si infila alle spalle di Consigli sul primo palo. Tornano così in equilibrio sia punteggio che partita, l'ultima parola prima dell'intervallo la vuole però il Sassuolo: Berardi pennella, Falcinelli incorna, palla larga di nulla.

L'attaccante ex Crotone ha sul piede anche la prima palla-gol della ripresa, manca però il tocco decisivo da pochi passi non ribadendo in rete un buon cross dalla sinistra. Gasperini prova a cambiare affidandosi all'energia di Kurtic e togliendo un Ilicic a corrente alternata, poi nel giro di dieci minuti si gioca anche gli altri due cambi: dentro Petagna e Hateboer, fuori Cornelius e Gosens. La gara non accenna però a sbloccarsi, i ritmi sono buoni ma le occasioni non arrivano. Solo il neo-entrato olandese prova a dare un paio di scosse, prima con un sinistro parato da Consigli e poco dopo con un buon traversone su cui non arriva Petagna. L'attaccante azzurro si prende la propria vendetta a tredici dal termine, quando mette la gamba su un ottimo cross dalla trequarti di Gomez e devia la palla alle spalle di consigli. Tante proteste degli ospiti per un fallo che non sembra esserci - e la Var conferma la tesi di Pasqua: 2-1.

Bucchi si gioca anche la carta Matri al posto di Magnanelli, aumentando il peso offensivo: per poco l'ex Juve e Cagliari non trova il gol immediato, può battere da buona posizione ma calcia ampiamente sopra la traversa. L'assalto neroverde porta anche ad una conclusione ravvicinata di Ragusa salvata in qualche modo da Berisha, lucido in uscita bassa a chiudere lo specchio. Ci sono le praterie dall'altra parte, Petagna e Gomez non ne approfittano trovandosi recuperati da Sensi, così l'estremo albanese è chiamato nuovamente al miracolo per salvare il parziale, che diventa finale al termine del quinto minuto di recupero. Sorride Gasperini, e giovedì arriva l'Everton.