Atalanta, un punto che vale oro

La squadra di Gasperini soffre ma non capitola al cospetto di un Lione padrone del campo e battagliero. La terra di Francia consegna una squadra capace di sacrificarsi e di riprendersi, come una vera big.

Atalanta, un punto che vale oro
Fonte Twitter Atalanta

La notte di Lione fornisce un ulteriore prova di quanto sia grande questa Atalanta. I bergamaschi sono andati in Francia con l'intento di mettersi alla prova e ne sono usciti rafforzati, sia per quanto riguarda il girone di Europa League, sia per quanto concerne la consapevolezza di sé. I ragazzi di Gasperini, ieri sera, hanno sofferto contro un Lione aggressivo e padrone del campo, ma hanno mostrato anche il carattere di una big, capace di rialzarsi nel momento più difficile per agguantare il risultato più importante della stagione. 

La squadra di Genesio ha costretto gli orobici ad abbassare il proprio baricentro grazie ad un palleggio d'alta qualità ed anche ad un Mariano Diaz in continuo movimento che attirava fuori dalla propria zona di comfort i due centrali bergamaschi, autori entrambi di un grande match. Il Lione, però, è riuscito a fare male all'Atalanta solo quando si è accesa la luce di Fekir, che ha messo in difficoltà Marten De Roon e ha costretto Cristante a schiacciarsi sulla linea di centrocampo. Tuttavia, la musica al rientro in campo dagli spogliatoi è stata differente. 

Gasperini ha rimesso in atto il suo 3-4-3 e la squadra ha risposto in maniera positiva. Il gioco atalantino ha iniziato a fluire come in campionato, riconquistando tutti i metri persi nel corso dei primi quarantacinque minuti ed anche il coraggio, oltre che la consapevolezza, di poter fare davvero male al Lione. L'esemplificazione di tutto questo è proprio l'azione che porterà all'1-1 di Alejandro Gomez. La sfrontatezza bergamasca è rappresentata perfettamente da Caldara che, palla al piede, si è lanciato in una percussione centrale che solo pochi minuti prima non si sarebbe mai sognato di fare, culminato poi nel fallo che ha determinato la punizione del Papu. Fondamentale è stato anche l'ingresso di Josip Ilicic, al posto di un Petagna forse troppo poco mobile sul fronte offensivo. Lo sloveno ha messo in crisi le linee difensive del Lione, accentrando su di sé l'attenzione e permettendo quindi alle due ali di poter compiere le loro scorribande offensive. 

L'Atalanta ha quindi conquistato un punto d'oro che gli permette di mantenere la testa del girone e guardare con nuova verve al doppio confronto con l'Apollon Limassol. I nerazzurri con due vittorie contro i ciprioti blinderebbero la qualificazione al turno successivo, mandando un segnale chiaro a tutta Europa. Un segnale che, peraltro, ha ricevuto anche la Juventus, prossima avversaria in campionato.