Atalanta, Berisha il simbolo di un gruppo che reagisce

L'albanese para il rigore a Dybala dopo la papera del primo tempo, fa rialzare la testa a tutta la squadra: reazione d'orgoglio, e non è la prima volta.

Atalanta, Berisha il simbolo di un gruppo che reagisce
Fonte immagine: Twitter

Come a Lione, o contro il Sassuolo, allo stesso modo di quanto accaduto contro Fiorentina e Chievo. L'Atalanta sa ribaltare le partite, le sa aggiustare alla propria maniera, spesso e volentieri proprio nei finali di partita. Quella di domenica sera contro la Juventus ha però, inevitabilmente, un sapore speciale, non solo per il coefficiente di difficoltà - rimontare da 0-2 a 2-2 contro la squadra migliore del campionato italiano è già di per sé molto complicato - ma anche per come i singoli hanno risposto alle difficoltà. L'esempio lampante è Etrit Berisha, il quale, in caso di eventuale sconfitta, sarebbe finito tra i colpevoli per il pessimo errore sulla rete dello 0-1 siglata da Bernardeschi. Un tiro di Matuidi respinto in malo modo, su cui poi l'ex Viola si era avventato per segnare il vantaggio.

Il portiere albanese si è riscattato nel migliore dei modi, parando il discusso rigore a Paulo Dybala. Fermo fino all'ultimo, in attesa della prima mossa dell'avversario, il quale si è mostrato più molle del solito ed ha calciato un rigore lento e poco angolato: tuffo sulla propria sinistra, palla respinta e risultato mantenuto sul 2-2. Una prova di freddezza in una serata bollente che testimonia la forza psicologica non solo del portiere albanese, ormai uno dei punti fermi di questa Atalanta nonché uno delle garanzie della Serie A, ma allo stesso tempo che rispecchia la capacità dell'Atalanta di gestire il momento della partita, delicatissimo, senza lasciarsi prendere dall'entusiasmo circostante.

Le parate di Lione prima, il riscatto con la Juventus poi. I quattro giorni trascorsi settimana scorsa dal portiere albanese hanno di fatto messo in luce quanto conti per Gasperini poter fare affidamento su un estremo difensore di alto livello. Berisha a 27 anni ha trovato la propria dimensione, dopo tanti anni nel limbo della Lazio tra la titolarità e la panchina. Il passaggio a Bergamo, l'escalation, le sue parate che assumono un ruolo decisivo. C'è la sua firma su almeno cinque dei nove punti che l'Atalanta ha in classifica al momento, sinonimo di certezza, certificato di qualità. Il meno glamour forse della squadra, ma non meno importante degli altri. Forse, per ora, anche il più decisivo.