Caso Diawara, le parole del mediano: "Il mio trasferimento è bloccato. Non ho rifiutato la nazionale"

Uno dei casi più spinosi dell'estate è sicuramente quello del centrocampista del Bologna, che secondo quanto riportato da un portale guineano ha fatto il punto della situazione commentando apertamente quanto sta accadendo in queste settimane.

Caso Diawara, le parole del mediano: "Il mio trasferimento è bloccato. Non ho rifiutato la nazionale"
Caso Diawara, le parole del mediano: "Il mio trasferimento è bloccato. Non ho rifiutato la nazionale"

Che fine ha fatto Amadou Diawara? Il fortissimo centrocampista guineano messosi in mostra lo scorso anno nel Bologna di Roberto Donadoni, sembrava scomparso fino a pochi giorni fa. Fatta eccezione per i certificati medici con i quali aveva disertato il ritiro della squadra felsinea, il mediano è rimasto in attesa di una chiamata dai numerosi club che si contendono il suo cartellino, ma invano. Napoli su tutte - con l'accordo già trovato tra i club - ma anche Roma, Valencia e qualche altra società straniera. 

Ai microfoni di un portale guineano, lo stesso giocatore classe 1997 avrebbe fatto il punto della situazione, respingendo così le accuse che gli sono piovute addosso in questi giorni di aver rifiutato anche la convocazione in nazionale: "Non ho mai rifiutato la Guinea. Al momento io non sono in condizione. Appena lo sarà, andrò anche in nazionale. Sarò onorato di indossare i colori della Guinea".

Ed ancora, riguardo la sua situazione pendente con la squadra di club: "In questo momento sono bloccato con il mio trasferimento. Non ho fatto il pre-campionato con il club e sono fuori forma". Nonostante sia uno dei giovani più futuribili del panorama, il caso scabroso di Amadou Diawara stenta a trovare una soluzione, che per il bene del calciatore e non solo, reclama una svolta nei prossimi giorni.

Il Napoli è pronto ad abbracciarlo per fargli far parte del progetto dei partenopei attorno ai giovani; la Roma aspetta di capire le sorti del preliminare per affondare il colpo e soffiarlo ai partenopei. Nel frattempo, Diawara, aspetta sempre una telefonata.