Serie A: lampo di Okwonkwo, il derby è rossoblù (0-1)

Vittoria di misura dei felsinei. Per il terzo anno di fila il Bologna espugna il Mapei Stadium. Il Sassuolo recrimina per le buone occasioni non convertite in gol, specie nel primo tempo.

Serie A: lampo di Okwonkwo, il derby è rossoblù (0-1)
Fonte: Getty Images
Sassuolo
0 1
Bologna
Sassuolo: (3-5-2): Consigli; Letschert, Cannavaro, Acerbi; Lirola, Missiroli, Magnanelli, Duncan (60'Sensi), Adjapong; Berardi (79'Biondini), Matri (70'Falcinelli). A disp.: Pegolo, Mazzitelli, Peluso, Politano, Gazzola, Goldaniga, Rogerio, Cassata, Ragusa. All. Bucchi
Bologna: (4-4-2): Da Costa; De Maio (86'Okwonkwo), Gonzalez, Helander; Mbaye, Donsah, Pulgar, Poli (88'Taider), Masina; Verdi (71'Petkovic), Palacio. A disp: Santurro, Bruzzi; Krafth, Maietta, Torosidis, Nagy, Crisetig, Destro, Okwonkwo Di Francesco. All. Donadoni.
SCORE: 0-1, 89 Okwonkwo (B)
ARBITRO: Tagliavento (Terni). Ammoniti: Adjapong (S), Magnanelli (S), Poli (B), Donsah (B). Espulsi: al 79' Magnanelli (S)
NOTE: La gara si è disputata al 'Mapei Stadium' di Reggio Emilia.

Non c'è due senza tre. Per il terzo anno consecutivo, il Bologna espugna 'casa Sassuolo', con il Mapei Stadium ormai talismano del Bologna. Primo tempo di marca neroverde, nella ripresa meglio gli ospiti, con questi ultimi che riescono a spuntarla nel finale grazie al gol del giovanissimo Okwonkwo. E' proprio grazie al classe 1998 che il Bologna si aggrappa a quota 8 punti in classifica, a meno tre dall'ottavo posto. Il Sassuolo non riesce a dare continuità al successo della Sardegna Arena e recrimina per le palle gol non sfruttate nella prima parte di gara.

Lo schieramento in campo del Sassuolo è quello delle ultime settimane, ovvero il 3-5-2 con la coppia di esterni confermata: Lirola a destra e Adjapong a sinistra. In mezzo al campo, a far legna dal 1' c'è Missiroli, mentre il tandem offensivo è costituito da Berardi e Matri. In risposta, il Bologna si piazza sul terreno di gioco con il 3-5-2, con Verdi e Palacio in prima linea e mediana folta comprendente gli impieghi di Donsah, Poli e Pulgar al centro, con Mbaye e Masina larghi. In porta spazio per Da Costa, che va a sostituire l'infortunato Mirante.

Il primo quarto d'ora si consuma con le due contendenti che si studiano, senza mai affondare il colpo. La fase di rodaggio poi si conclude, ed al 17' il Sassuolo ha la grossa chance di passare in vantaggio ma Matri, a tu per tu con Da Costa, non si dimostra freddo e gli spara addosso. Gli ospiti vantano il soprannumero in mezzo, ma non riescono a prendere in mano le redini del gioco. Meglio i neroverdi, i quali senza strafare mantengono il possesso palla e di tanto in tanto provano a verticalizzare con Adjapong e Lirola (più con il primo che con il secondo). Le squadre rischiano poco, ritmi per nulla eccezionali, spettacolo non memorabile. Al 29' cerca gloria Duncan, il suo siluro finisce altissimo. Il Bologna è attendista, prova a rubar palla con i suoi mastini Poli e Donsah ed azionare le punte, ma Palacio è spesso ingabbiato tra un nugolo di maglie neroverdi, mentre Verdi vaga per il campo senza trovare mai la posizione giusta. Al minuto 37' Matri recupera palla a centrocampo, serve Adjapong che arriva sul fondo e crossa, ma Da Costa anticipa tutto e tutti e disinnesca la minaccia. Il gioco scorre via fluido, poche le interruzioni, ed infatti Tagliavento allo scoccare del 45' manda le squadre nello spogliatoio per la pausa, sul punteggio di parità, 0-0.

Il centrocampista del Bologna Pulgar. Fonte: FC Bologna twitter
Il centrocampista del Bologna Pulgar. Fonte: Bologna Fc 1909 twitter

Più vivace, frizzante, la seconda parte. Palacio e Donsah i protagonisti delle prime battute della ripresa. Il primo, in scivolata, da buona posizione non inquadra la porta, mentre il secondo, dalla distanza, esalta Consigli. Le squadre si allungano, aumenta il pathos. Esce Duncan per Sensi, e finalmente si vede anche Berardi: al 62' dribbla Da Costa e ci prova da posizione defilata, ma lo stesso portiere, compiendo un colpo di reni plastico, devìa in corner. Gli attacchi cambiano, i due allenatori attingono forze fresche dalla panchina. Donadoni spedisce in campo Petkovic per uno spento Verdi, invece i padroni di casa si aggrappano alla voglia di riscatto di Falcinelli, il quale rileva un Matri in parabola discendente nella ripresa.

E' sempre il Sassuolo a farsi preferire, ma ciò che manca a Berardi e compagni è l'ultimo passaggio. Al 75' dai 40 metri, decentrato, ci prova direttamente su punizione Pulgar, a fatica Consigli smanaccia fuori area. I felsinei, nell'ultimo quarto d'ora, raschiano il fondo del barile dell'energia, avanzano il proprio baricentro di una quindicina di metri, chiudendo nella propria metà campo un Sassuolo boccheggiante, che inizia a faticare in uscita. A rendere il finale ancora più complicato per i padroni di casa, anche l'espulsione di Magnanelli a dieci dalla fine. Il Sassuolo si rintana ulteriormente, lasciando il solo Falcinelli a battersi in avanti, cercando di tenere il più possibile alta la squadra. La gara si innervosisce, ma seppur in modo confusionario, il Bologna cresce e ci crede. Fa bene, perchè all'89' ecco l'episodio che decide il match: Palacio sfonda centralmente, apre il piattone destro ma Consigli è super, sulla ribattuta però si avventa come un condor il neo entrato Okwonkwo e sigla il gol vittoria, quello che consegna a Donadoni tre punti in classifica, preziosi. Adjapong nel finale fallisce l'1-1, mentre Leschert salva sulla linea il possibile 0-2 del Trenza. Al triplice fischio finale, piange Bucchi, costretto al k.o, quattro giorni dopo l'exploit di Cagliari.