Chievo, parla Maran: "Dovremo essere compatti e coraggiosi. Lazio una grande squadra"

Il tecnico gialloblu presenta in conferenza stampa la sfida casalinga contro i biancocelesti, reduci dall'eliminazione in Champions per mano del Leverkusen.

Chievo, parla Maran: "Dovremo essere compatti e coraggiosi. Lazio una grande squadra"
Chievo, parla Maran: "Dovremo essere compatti e coraggiosi. Lazio una grande squadra"

Il 3-1 in casa dell'Empoli all'esordio ha messo subito in chiaro i piani del Chievo: ottenere una salvezza tranquilla prima di tutto, e magari fare anche qualcosa in più. C'è però bisogno di conferme, e la sfida casalinga contro la Lazio può essere una buonissima occasione per mostrare i progressi fatti rispetto allo scorso anno. Rolando Maran ha presentato la sfida in conferenza stampa, chiarendo che i suoi pensieri sono più alla sua squadra che agli avversari: "Non conosco la loro situazione. Io so solamente che la Lazio è una grande squadra, fino ad oggi ha disputato partite importanti e per questo ha un valore importante. Possono essere anche delusi per l’eliminazione dalla Champions, ma io voglio guardare e pensare alla mia squadra". 

Il momento è positivo e si estende dalla stagione scorsa, quando i Clivensi chiusero la stagione con un'eccellente score, soprattutto dall'arrivo in panchina proprio di Maran, al posto di Corini: "Dobbiamo cercare di cavalcare questo momento, questo nostro entusiasmo, partendo proprio da quel secondo tempo di Empoli, ma sempre consci dei nostri pregi e difetti. Per fare questo dobbiamo pensare solamente a migliorarci ancora, e avere la mente sgombra da qualsiasi altro pensiero".

Indicazioni importanti anche per quanto riguarda la tattica: difficilmente il Chievo perderà la sua natura di squadra difensiva e di contropiede. "Dobbiamo essere compatti, coraggiosi, e solo così potremmo mettere in difficoltà tutte le avversarie che vogliamo. Solo così, con questo spirito, con una certa determinazione, ci giocheremo le partite. Meggiorini? Ci penserò solamente quando è ora. I ragazzi devono pensare solamente a lavorare bene".