Chievo Verona: si pesca in Serie B, occhio all'attacco

Complicatasi la pista che porta a Paloschi, piace Pietro Iemmello. Nell'operazione ringiovanimento, occhi su alcuni prospetti della Serie B.

Chievo Verona: si pesca in Serie B, occhio all'attacco
Source photo: alfredopedulla.com

La prima mossa da fare è quella riguardante l'attacco. Dopo solo pochi giorni dal suo insediamento, infatti, il ds Romairone dovrà rinforzare il reparto offensivo del Chievo Verona, che in queste stagione ha dato pochissime garanzie, visto lo stop di Meggiorini e la prestazioni non più continuative di Sergio Pellissier, ancora decisivo ma ormai avviatosi verso un glorioso finale di carriera. Il primo nome sulla lista, quello di Alberto Paloschi, sembra sempre più lontano, con la Spal pronta ad assicurarsi le prestazioni dell'ex prima punta del Milan. Non una buona notizia, per i clivensi, che nelle prossime ore dovranno anche risolvere il nodo Floro Flores, non troppo felice di tornare a Verona.

Più indietro, anche se comunque da tenere in considerazione visti gli sviluppi della trattativa, il profilo di Pietro Iemmello, pupillo di Romairone ed ora incerto sulla sua titolarità al Sassuolo visto il ritorno di Diego Falcinelli. La trattativa con i neroverdi è difficile, ma la pazienza certosina del Chievo potrebbe alla fine avere la meglio. Sempre incontrando l'agente Davide Lippi, il ds clivense ha parlato di Emmanuello, in forza all'Atalanta ma reduce da una buona stagione con la maglia della Pro Vercelli. Pescando in B, inoltre, interessano due giocatori: Michele Rigione del Cesena e Giulio Maggiore dello Spezia. 

In ottica cessioni, si punta a lasciar partire due giocatori: il primo è Lamin Jallow, che con il Trapani ha disputato sei mesi di livello, contribuendo ad alimentare il sogno dei siciliani. L'esterno africano, utilizzabile anche come punta, potrebbe andare in prestito proprio al Cesena, continuando quel processo di maturazione che lo porterebbe a diventare, definitivamente, un giocatore su cui puntare. La formula dovrebbe essere quella del riscatto e del contro-riscatto a favore dei clivensi. Partente anche Marco Calderoni, che dovrebbe tornare a Novara, crescendo sotto la guida di Eugenio Corini.