Chievo, secondo KO di fila. Tutti i voti della sconfitta con la Juventus

Bene Sorrentino e Birsa, Castro si divora il parziale 1-1. Il cambio tattico di Allegri sconvolge troppo i piani di Maran.

Chievo, secondo KO di fila. Tutti i voti della sconfitta con la Juventus
Un'immagine dell'autogol di Hetemaj. | Calcio News 24.

Troppa Juventus, ancora una volta, per il Chievo. Poche storie anche ieri sera per i gialloblù, che non sono riusciti a ripetere quanto fatto solo in 3 occasioni, ovvero uscire dal fortino bianconero con dei punti in tasca. La banda di Rolando Maran è stata sconfitta per 3-0 in una comunque preventivabile uscita a vuoto su quello che è decisamente il campo più difficile d'Italia. Tempo di analisi e dunque di voti per i giocatori in trasferta: non indugiamo oltre e scendiamo nel dettaglio delle prestazioni dei singoli.

Sorrentino, 6,5: Fa anche più di quello che può, con una parata stratosferica su un tiro di Pjanic al limite. Per il resto, ordinaria amministrazione e zero colpe sui gol.

Cacciatore, 6: Segue l'inerzia della partita e dunque fa qualcosa di davvero sopra la media solo nel momento in cui sembrava che gli ospiti potessero riaprirla. Poi si perde anche lui, nell'ultima mezz'ora.

Gamberini, 6,5: Passano gli anni ma l'affidabilità del centrale ex Fiorentina rimane invariata: ieri è stato l'unico a vincere un duello con Dybala e ha tenuto, finchè gli è stato possibile, molto bene sugli assalti fisici di Higuain e Mandzukic.

Dainelli, 5,5: Niente di speciale, ma si fa scherzare troppo semplicemente da Dybala e Pjanic in occasione del 2-0.

Gobbi, 6: Ex di giornata con l'arduo compito di arginare Douglas Costa. Sulla carta non dovrebbero esserci dubbi, eppure la giornata no del brasiliano ha origine anche nei movimenti giusti del terzino avversario su quella corsia.

Castro, 5: L'argentino gioca essenzialmente bene nelle due fasi, ma commette un errore di quelli che a Torino non sono ammessi: ha un pallone in area, è troppo indeciso sul da farsi e lo spreca. Avrebbe potuto sterzare il match.

Radovanovic, 6: Pulito in costruzione, attento a fare da schermo. Ovviamente poi, quando si trova a marcare una Joya che è pure più fresca di lui, non può far altro che guardare.

Hetemaj, 5: L'autogol lo fa innervosire, si becca un giallo e non riesce a garantire quella solita sostanza in mezzo al campo (dal min. 67 Rigoni, 6: Entra nel momento più duro della partita. Eppure con un tiro rischia quasi di segnare...).

Birsa, 6,5: Lo sappiamo, è la fonte di gioco principale dei clivensi, che senza di lui perdono molto in creatività. Conferma questo con una prestazione mai banale qualitativamente e pure schermando quanto può Pjanic con un pressing non assillante ma continuo. Questo lavoro è saltato nel momento in cui Madama è tornata col centrocampo a due e lui ha perso i riferimenti.

Inglese, 5: Sportellate spalle alla porta, il suo mestiere preferito. Ma con un Benatia così in giornata finisce per sparire dal match (dal min. 81 Leris, s.v.: Troppo poco tempo per valutare un altro ex di giornata).

Pucciarelli, 6: Non si risparmia mai su tutto il fronte d'attacco, finendo addirittura per mettere in difficoltà più volte i disimpegni della Vecchia Signora. Ma, anche per questo, arriva tante volte al tiro con la vista appannata (dal min. 66 Pellissier, 6: Tocca pochi palloni, anche se uno rischia di metterlo in porta.).

Maran, 5,5: Scelta prevedibile, quella di non rivoluzionare i propri schemi. Ma quando Max Allegri fa entrare Dybala e cambia il volto della sua squadra, avrebbe dovuto prendere delle contromisure. D'altronde, il modulo "principale" dei campioni d'Italia resta il 4-2-3-1.