Tre punti all'Inter, ma l’Empoli vince moralmente

Altra grande prova degli azzurri a “San Siro”, dove seminano tanto ma non raccolgono nulla.

Successodell’Inter ma l’Empoli vince moralmente

Da quando l’Empoli è tornato in serie A e ha giocato a “San Siro” ha sempre collezionato ottime figure, racimolando però solo un punticino l’anno scorso col Milan in quattro match. E anche in questa stagione l’Empoli si è guadagnato gli applausi virtuali della Scala del Calcio ma senza ottenere niente sia contro il Milan sia contro l’Inter.

E l’ultima partita giocata con i nerazzurri ha fatto vedere, come all’andata, un Empoli propositivo che ha messo in campo la sua qualità e il suo gioco ma che negli episodi è stato sfortunato.

Infatti sul primo gol firmato da Icardi c’è un fallo evidente dell’attaccante argentino su Tonelli, mentre sul secondo di Perisic è clamoroso l’errore di Pucciarelli che sbaglia il retropassaggio e favorisce la ripartenza nerazzurra.

Però nella seconda frazione, sul 2-1, gli azzurri non demordono e mettono alle corde l’Inter, costretta a 45 minuti di sofferenza, e rischiando in varie occasioni il gol del pareggio che non arriva per mancanza di cinismo sotto porta e per un altro errore dell’arbitro che non vede un solare rigore per l’Empoli per un fallo di Miranda su Maccarone.

Così l’Inter fa la provinciale, ma vince un match importante per la conquista aritmetica del quarto posto che le consente di accedere direttamente alla fase a gironi di Europa League. L’Empoli invece fa la sua partita giocando il suo calcio e facendo emergere le qualità individuali di Paredes, Zielinski e Saponara destinati a calcare spesso palcoscenici del genere. Imporre e comandare il gioco a “San Siro” sta diventando una piacevole abitudine, anche se i rimpianti ci sono per non aver ottenuto i risultati sperati in termini di punti.

La speranza per l’Empoli era di mantenere vivo l'obiettivo decimo posto, che ora diventa molto difficile da raggiungere. Infatti gli azzurri dovrebbero battere il Torino domenica prossima e sperare in una sconfitta casalinga del Genoa contro l’Atalanta. Ma l’Empoli può comunque essere soddisfatto di questo finale di stagione che sta onorando non regalando niente a nessuno, semmai i rimpianti rimangono per un girone di ritorno ben al di sotto delle aspettative e che non gli ha permesso di lottare per obiettivi più ambiziosi. Ora c’è da chiudere al meglio il campionato nell’ultima partita casalinga stagionale per poi conoscere il futuro di Carli e Giampaolo, per programmare un’altra bella stagione in serie A sperando di scrivere la storia visto che l’Empoli mai si è salvato per tre stagioni di fila nel massimo campionato. Con impegno e programmazione nulla è impossibile e ad Empoli queste componenti le conoscono molto bene.