Pereira: "Il calcio italiano è molto duro ma sono qui per migliorare"

Carli: "Pereira è nostro e abbiamo fatto un investimento per lui perchè lo riteniamo un giocatore importante"

Pereira: "Il calcio italiano è molto duro ma sono qui per migliorare"
Pereira: "Il calcio italiano è molto duro ma sono qui per migliorare"

Conferenza di presentazione per Pereira, accompagnato dal direttore generale dell'Empoli Marcello Carli e da Tello, nelle vesti di traduttore.

Carli: "Pereira è un giocatore molto importante come tutti i giovani che sono venuti qui. Si è ambientato bene qui e ha dimostrato di avere buone qualità tecniche, è chiaro che ha bisogno di tempo per inserirsi. L'operazione l'ha fatta la Juventus ma noi abbiamo deciso di investire comunque per questo giovane visto che abbiamo l'opportunità di fare questo tipo di investimenti e se manteniamo questa mentalità possiamo guardare al futuro con ottimismo".

Pereira: "Sono felice di essere qui e ho voglia di fare bene e dimostrare il mio valore.

La mia storia? Ho iniziato giocando a calcetto e con la scuola calcio del mio paesino prima di andare al Corinthians.

Il calcio italiano? E' un calcio bello ma anche molto tattico quindi dovrò inserirmi in questo tipo di calcio diverso da quello brasiliano.

Dove devo migliorare? L'aspetto difensivo che è importante e in generale a livello tattico.

Il mio calcio? Cerco di divertirmi e divertire ma guardando sempre al risultato della squadra.

L'impatto con la squadra? Mi sono subito integrato in un gruppo molto unito che mi ha accolto a braccia aperte.

Il mio ruolo? Posso giocare in qualsiasi ruolo del centrocampo, ma preferisco agire come trequartista.

Il mio idolo? Ne ho diversi ma ho sempre ammirato Zidane, Messi e Renato Augusto.

I miei obiettivi? Devo prepararmi bene per migliorare e integrarmi al meglio nel calcio italiano".