Carli: "Basta sperare nelle disgrazie altrui, adesso occorre vincere"

"Col Pescara non è stato un bell'Empoli ma era importante interrompere la striscia di sconfitte. Adesso inizia un nuovo campionato e serve la rabbia giusta per affrontare un finale di stagione all'altezza"

intervista carli empoli

Ripresa degli allenamenti per l'Empoli che entra nella settimana del derby dell'Arno contro la Fiorentina. Un appuntamento molto sentito dai tifosi azzurri che sperano in un risultato positivo che possa allontanare gli spettri della retrocessione.

La squadra ha sostenuto una seduta pomeridiana alternando esercizi fisici e tattici. Martusciello può essere soddisfatto perchè tutti i giocatori sono a disposizione del tecnico ad eccezione di Cosic che tornerà tra un mese. Dunque vasta possibilità di scelta per l'allenatore napoletano che potrebbe cambiare qualche giocatore rispetto all'ultima partita con il Pescara.

Proprio di questo match e non solo ha parlato il direttore generale dell'Empoli Marcello Carli intervistato dal quotidiano locale "Il Tirreno".

Adesso è tutto azzerato, ripartiamo da capo, il Crotone è stato bravo a battere l’Inter e in sostanza inizia un nuovo campionato fatto di sette partite, ne verrà fuori chi ci metterà più qualità, quantità e carattere".

Il dg torna sul brutto pareggio di sabato scorso con il Pescara, ma prova a vedere il bicchiere mezzo pieno nonostante il mancato successo: "Quella di sabato non è stata una bella partita e su questo non ci sono dubbi, ma non ho mai visto una squadra reduce da sette sconfitte consecutive offrire prestazioni brillanti dall’inizio alla fine, certe ferite rimangono e qualcosa in questo senso abbiamo pagato. Intanto però abbiamo interrotto la striscia di sconfitte." 

Infine Carli spiega la ricetta per tentare di raggiungere la salvezza: "Quando dico che ora è tutto azzerato non penso solo al vantaggio perso perché paradossalmente il fatto di non perdere mai troppi punti può averci anche tolto qualcosa, adesso non può più essere così. Non possiamo restare a piangerci addosso.  Nelle difficoltà, di solito, l’Empoli sa reagire ed esaltarsi quindi serve la rabbia giusta per affrontare un finale di stagione all’altezza. Per salvarci bisogna fare i punti, vincere le partite, non certo sperare nelle disgrazie altrui.”