Corsi: "Sono il primo responsabile per la retrocessione. Ora è tempo di fare piazza pulita"

Il patron dell'Empoli analizza il campionato appena concluso annunciando importanti cambiamenti e la voglia di ripartire per cercare di tornare in serie A il prima possibile

Corsi: "Sono il primo responsabile per la retrocessione. Ora è tempo di fare piazza pulita"
intervista presidente dell'empoli corsi

Lunga intervista del Presidente dell'Empoli Fabrizio Corsi alla trasmissione locale "Forza azzurro". Tanti i temi trattati dal patron toscano tra passato, presente e futuro, cominciando però con il mea culpa per la disastrosa stagione appena trascorsa.

Mi sento responsabile in senso generale, visto che il mio pensiero era di dare continuità a quel gioco che ci aveva dato soddisfazione in precedenza e secondo me il migliore interprete per farlo era Giovanni Martusciello. C’erano i presupposti per fare bene, c’è un grosso rammarico perché abbiamo gestito male gli 11 punti di vantaggio e nel girone di ritorno abbiamo fatto molto peggio dell’andata. Si sono sommati tanti piccoli episodi che hanno influito

Sul motivo per cui non è stato preso un attaccante a gennaio Corsi spiega: "Mchedlidze era esploso, per cui abbiamo pensato di affiancargli un attaccante come Thiam, di complemento, per sostituire Gilardino. Io non voglio assolvere la squadra perché naturalmente non ha fatto bene, ma la responsabilità è più di noi che siamo di contorno. Né io né il direttore né l’allenatore né lo staff siamo riusciti a trasmettere entusiasmo per affrontare le ultime gare. Ora c’è da assorbire la delusione, ripartire inventandosi tutto, a partire dalle scelte, per ritrovare quell’entusiasmo fondamentale per questa squadra”.

Molti problemi li aveva risolti proprio Mchedlidze, alle prese però sempre con i soliti problemi fisici: "L’allenatore ha avuto il coraggio di fargli fare partite con continuità, per cui l’idea di gioco è stata un po’ modificata. La soluzione era stata trovata con la sola presenza di Levan in campo, che era diventato difficile da marcare per gli avversari. Poi si è dissolto tutto per i problemi fisici che ha subito il georgiano. Certamente non siamo retrocessi per questo, ma in società tipo le nostre queste giocatori sono decisivi". 

Il patron toscano assolve quasi in toto il tecnico: "Martusciello è il meno colpevole, anche se ha mostrato dei limiti nella gestione del pre-gara. Sotto l’aspetto tecnico ha sempre condotto la squadra da leone, dal lunedì fino al sabato, poi forse è rimasto prigioniero della tensione e della paura. Se ho pensato a un suo esonero? Sinceramente no, ho aspettato delle risposte da lui dopo la gara di Chievo e ha mostrato così tanta vitalità rispetto a una partita disastrosa che non ho pensato di sostituirlo. Semmai probabilmente non gli abbiamo dato noi la mano che doveva avere, in quanto esordiente”.

Sulla qualità della rosa Corsi ammette degli errori fatti specie in estate: "Ovviamente non siamo contenti delle nostre scelte, ma dopo gennaio abbiamo avuto l’impressione che El Kaddouri e Thiam rimediassero a quel deficit che ci avevano portato Saponara e Pucciarelli. Come spesso accade se li tieni un anno in più, si sentono sacrificati e rendono meno, e mi era capitato già con Rocchi e Di Natale. Abbiamo sbagliato noi a trattenerli, certo non abbiamo fatto forzature e i calciatori sono rimasti convinti, ma col senno di poi sarebbe stato meglio cederli. Però è anche vero che se, dopo Paredes, Zielinski, Mario Rui e Tonelli, avessi dato via anche loro, probabilmente qualcuno avrebbe messo in dubbio la nostra voglia di salvarci."

Dopo tanti anni lascia l'Empoli Marcello Carli: "Marcello ha detto che probabilmente era meglio se chiudeva l’anno scorso, col senno di poi non lo so. Sinceramente non l’ho visto cambiato nei miei confronti, anche se lui dice di sì. Non mi ha mai detto che aveva dubbi su Martusciello. Chiaramente se misura che ci ha messo meno energia in questa annata, che si preannunciava difficilissima per la grande difficoltà di sostituire certi giocatori, ci sta questo discorso”.

E' tempo di pensare al futuro e ripartire ricominciando a fare l'Empoli: "Non possiamo investire tutti i soldi incassati per il mercato, ma servono per la gestione. L’aspetto più difficile adesso è gestire il ricambio tecnico. Per quanto riguarda il direttore c’è una persona che lavora in una società importante, si dovrebbe andare in quella direzione lì, probabilmente ci porterà qualcosa di nuovo, sia per la prima squadra che per il settore giovanile e ne abbiamo bisogno. Per l'allenatore invece abbiamo qualche profilo, è stato fatto il nome di Longo, ragazzo che vedo di prospettiva ma non è l’unico, ci risentiremo con lui e con altri allenatori. Ovvio, prima vorrei chiarire la situazione della area tecnica, poi insieme al nuovo direttore decidere l’allenatore".

Sul calciomercato inerente ai giocatori, Corsi annuncia una vera e propria rivoluzione:  "L’idea è di cambiare tutti, la retrocessione può portare dietro mancanza di entusiasmo e presunzione. Dovremmo avere l’entusiasmo delle neo promosse, faremo piazza pulita, ma se qualcuno rimarrà proveremo a farli rendere al meglio. Veseli, Zajc, Piu possono darci una mano e crescere con noi. Chi dalla Primavera? Credo siano pronti Zini, Jakupovic, Buglio, Damiani e un difensore o due. Vogliamo una salvezza tranquilla e per questo punteremo su calciatori che vedano Empoli come trampolino di lancio”.