Rossi c'è: Pepito è pronto

Da oggi, Sousa ha a disposizione tutta la rosa, la Viola è pronta al riscatto dopo la sconfitta contro il Torino

Rossi c'è: Pepito è pronto
Giuseppe Rossi, 28 anni

Non diciamolo troppo ad alta voce, ma questa dovrebbe essere la volta buona: Pepito Rossi sta per tornare e se non partirà da titolare sabato al “Franchi” contro il Genoa poco importa. L’importante è che sia pronto a dare il suo (fondamentale) contributo alla causa viola, che ora come non mai ne ha bisogno. La sconfitta di Torino, per come maturata, infatti, ha minato in maniera inaspettate le sicurezze di questa Fiorentina targata Sousa.

Prima di tutto sul piano mentale, la Viola, passata in vantaggio dopo 10 minuti con Marco Alonso, si è fatta recuperare per poi addirittura sorpassare; un 3-1 finale che fondamentalmente sa di crollo psicologico. E’ sembrato mancare quel giocatore che da un momento all’altro avrebbe potuto creare qualcosa di pericoloso, permettendo alla Fiorentina di riportare la partita su una strada più in discesa. Invece così non è stato, Ilicic e Kalinic hanno combinato poco niente là davanti e la difesa ha sofferto tantissimo i continui tagli di Quagliarella (vedi secondo gol), di Martinez e degli esterni. Nota di demerito anche per il centrocampo che è sembrato incapace di fare filtro e che spesso è stato saltato troppo facilmente dai giocatori granata (vedi gol di Baselli).

Ma non tutta la partita della Viola a Torino è da buttare, anzi. Nel primo tempo si era vista un’ottima Fiorentina, corta, compatta e con un pressing abbastanza alto. Per questo il Toro non aveva creato grossi problemi alla porta di Tatarusanu, se non con un colpo di testa di Quagliarella respinto prontamente dal portiere romeno. I problemi della Fiorentina vengono però a galla nel secondo tempo, infatti il Toro alza il ritmo e comincia a macinare gioco. I gol di Moretti e Quagliarella nel giro di due minuti tagliano completamente le gambe alla Viola, che è sembrata non avere la forza di reagire soprattutto davanti, dove le occasioni create nel secondo tempo sono state davvero poche e non degne di nota.

I tifosi viola non devono disperare, certo una sconfitta fa sempre male, soprattutto se maturata nel modo visto a Torino, ma siamo solo alla seconda giornata e Sousa avrà tempo per mettere le cose in ordine. Intanto dopo la partenza di Joaquin (tornato al suo caro Betis), nell’ultimo giorno di mercato, arriva inaspettatamente dal Borussia Dortmund Kuba Blaszczykowski, giocatore tecnico e polivalente che può giocare sia da esterno alto che da esterno basso a seconda del modulo. Ottimo rinforzo per le rosa di Sousa, il polacco infatti è dotato di grandi capacità tecniche e atletiche, inoltre è dotato di un piede abbastanza educato che dovrà usare per imbeccare Kalinic con cross dalla fascia.

Oggi a Firenze Sousa ha avuto finalmente tutta la rosa a disposizione, dopo la pausa per le Nazionali. In vista della partita di sabato l’allenatore infatti dovrà tenere presenti gli impegni dei vari nazionali e cercare di far inserire al meglio all’interno del modulo di gioco Kuba. Per ora Sousa ha usato due moduli differenti per le prime due partite di campionato. Il 4-2-3-1 contro il Milan e il 3-4-2-1 contro il Torino, per la partita contro il Genoa dovrebbe ritornare al modulo iniziale poiché la difesa a 4 da più sicurezze al tecnico portoghese. Se in difesa e a centrocampo la formazione è praticamente quasi fatta, in attacco ci sono più interrogativi in ballo. Bernardeschi e Babacar scalpitano, così come Pepito che ormai è quasi pronto.

Come sempre tutto è nella mani dell’allenatore, che dovrà prendere delle decisioni importanti e gestire in modo appropriato un rosa molto competitiva, evitando di bruciare il talento indiscutibile di Bernardeschi e il rientro di Rossi. Indipendentemente dalle scelte di Sousa, una cosa è certa, questa Fiorentina è competitiva come quella della scorsa stagione, anzi forse lo è di più. Per info chiedere a Siniša Mihajlović.